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Il secondo pilastro ai geometri liberi professionisti

del 10/01/2013
di: di Ignazio Marino
Il secondo pilastro ai geometri liberi professionisti
Al via il fondo pensione complementare «Futura» per i geometri liberi professionisti. Già dal mese di dicembre, in occasione del comitato dei delegati della Cassa (ente promotore del secondo pilastro previdenziale), infatti, si è dato il via alle prime iscrizioni. Dunque, dopo l'ok della Covip, è attualmente in corso una serie di incontri sul territorio per illustrare le caratteristiche del Fondo e rispondere a ogni quesito in merito. L'elenco completo con le date è disponibile sul sito www.fondofutura.it. Il Fondo è strutturato secondo una gestione monocomparto di tipo bilanciato per soddisfare le esigenze di un soggetto che ricerca una graduale crescita del capitale accettando una moderata esposizione al rischio. L'aderente godrà della deducibilità fino a 5.164,57 euro e della tassazione agevolata delle prestazioni con aliquota che diminuirà nel tempo dal 15 al 9% in base al periodo di permanenza nel Fondo. Il progetto era stato annunciato, a Milano, nel corso della giornata nazionale della previdenza del 2011. Dati alla mano, l'ente aveva reso noti i numeri di uno studio realizzato su un campione rappresentativo dei circa 95 mila iscritti per comprendere l'interesse al risparmio previdenziale. Un sondaggio che ha visto la partecipazione attiva di 11.599 geometri e dal quale è emerso che almeno il 20% degli iscritti risultava avere una propensione molto alta a sottoscrivere il nostro fondo di previdenza complementare appena sarà operativo (si veda ItaliaOggi del 6/5/2011). Durante la manifestazione milanese, il numero uno della Cassa Fausto Amadasi, aveva anticipato anche che «per non creare spese inutili, gli organi si amministrazione e controllo della Cassa coincideranno con quelli del fondo, con la sola eccezione della nomina della responsabile legale, che sarà l'unica in termini di governante».
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