La missiva fissa il bon ton istituzionale che i ministeri e tutte le amministrazioni centrali dello stato dovranno usare nella comunicazione all'esterno fino alla data delle prossime elezioni politiche del 24 e 25 febbraio.
Fino al momento del voto la p.a. centrali, per svolgere le attività di comunicazione ritenute indispensabili, dovranno chiedere un parere preventivo all'Agcom. E in ogni caso dovrà trattarsi di forme di comunicazione «effettuate in forma impersonale». Usando, per esempio, solo l'emblema della Repubblica, oltre a eventuali informazioni di servizio (numero verde, sito internet) necessarie a diffondere l'iniziativa presso il pubblico.
Infine, le amministrazioni che, sempre nel periodo pre-elettorale, vorranno trasmettere i propri spot pubblicitari sulle reti Rai, dovranno allegare il parere positivo espresso dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
