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Sentenza nulla se la Ctp sbaglia l'avviso alla parte

del 09/01/2013
di: Sergio Trovato
Sentenza nulla se la Ctp sbaglia l'avviso alla parte
È nulla la sentenza se la segreteria della commissione tributaria non comunica a una delle parti l'avviso di fissazione dell'udienza pubblica di discussione della controversia. Lo ha chiarito la sezione tributaria della Corte di cassazione, con la sentenza 23607 del 20 dicembre 2012. Per i giudici di piazza Cavour, l'errore commesso dalla segreteria del giudice è grave se a una delle parti non viene comunicata la data in cui la causa viene discussa in pubblica udienza. L'omissione, infatti, non si esaurisce in una mera irregolarità priva di effetti invalidanti, ma determina la nullità dei successivi atti processuali e della sentenza. In questi casi non viene garantito il principio del contraddittorio e si determina una grave lesione del diritto di difesa. In realtà, l'articolo 31 del decreto legislativo 546/1992 prevede che la segreteria della commissione sia tenuta a avvisare dell'udienza di discussione le parti che si sono regolarmente costituite in giudizio. Questo adempimento deve essere osservato sia in primo grado che in appello. La controversia è trattata in camera di consiglio, senza le parti, se almeno una non richiede espressamente che la discussione avvenga in udienza pubblica. Dopo che sono scaduti i termini per la costituzione delle parti, il presidente della commissione tributaria fissa la data della controversia e nomina il relatore. La segreteria deve avvisare le parti almeno 30 giorni liberi prima della data fissata.

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