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Ma la Cassazione ne frena sull'efficacia nelle liti

del 09/01/2013
di: di Debora Alberici
Ma la Cassazione ne frena sull'efficacia nelle liti
La Suprema corte limita l'efficacia del redditometro nell'ambito delle liti fiscali. Infatti, lo strumento usato dal fisco – conferma esplicitamente la Corte di cassazione con la sentenza n. 23554/2012 – è una presunzione semplice sulla base della quale ricostruire il reddito del contribuente. La sentenza parte con l'interpretazione del vecchio articolo 38 del dpr 600/73 e in relazione al quale, dice a chiare lettere il Collegio di legittimità, la norma «nella versione applicabile alla fattispecie qui all'esame della Corte - in vigore prima delle modifiche apportate dal dl 78/2005, stabiliva che «L'Ufficio, indipendentemente dalle disposizioni recate dai commi precedenti e dall'art. 39, puo', in base ad elementi e circostanze di fatto certi, determinare sinteticamente il reddito complessivo netto del contribuente in relazione al contenuto induttivo di tali elementi e circostanze quando il reddito complessivo netto accertato si discosta per almeno un quarto da quello dichiarato. In poche parole la disposizione contenuta nell'articolo 38 si limita a porre una «presunzione semplice» e non a delimitare l'ambito oggettivo dell'accertamento sintetico. D'altra parte, aggiunge la Corte nel passaggio chiave della sentenza, «proprio l'accertamento sintetico disciplinato dal dpr 600/73, art. 38, già nella formulazione anteriore a quella successivamente modificata dal dl 78,/2010 art. 22, convertito in L. n. 122 del 2010, tende a determinare, attraverso l'utilizzo di presunzioni semplici, il reddito complessivo presunto del contribuente mediante i c.d. elementi indicativi di capacita' contributiva stabiliti dai decreti ministeriali con periodicità biennale. Il concetto era stato già espresso, anche se in modo meno esplicito, in alcune sentenze della Corte di cassazione, fra cui la n. 13289/2011 e la 19637/2010, secondo cui il redditometro, paragonabile agli studi di settore, è assistito da una presunzione semplice. Nel caso sottoposto all'esame della Suprema corte in quest'ultima occasione, gli Ermellini hanno dato torto al fisco che aveva sottoposto ad accertamento induttivo un contribuente che aveva aderito al concordato di massa.
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