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Obblighi: le banche dovranno comunicare le perdite

del 05/01/2013
di: Marcello Fumagalli
Obblighi: le banche dovranno comunicare le perdite
Banca d'Italia ha avviato la consultazione pubblica sui nuovi obblighi segnaletici concernenti l'archivio delle perdite registrate storicamente sulle posizioni in default. Scopo della segnalazione a Banca d'Italia è la costruzione di un archivio che raccolga dati sull'attività di recupero dei crediti svolta dagli intermediari vigilati (bancari e finanziari), che permetta di calcolare i tassi di perdita registrati storicamente sulle posizioni deteriorate (default). La costruzione di tale archivio è funzionale alla stima delle expected losses che tutti gli intermediari saranno chiamati a effettuare nell'ambito del nuovo modello contabile di impairment che sostituirebbe l'attuale modello incurred losses previsto dallo Ias 39. La segnalazione ha anche finalità di vigilanza informativa sugli intermediari che adottano o intendono adottare i modelli interni avanzati per il rischio di credito (Airb).

Alla rilevazione sono tenuti a partecipare tutte le banche e gli intermediari finanziari italiani, a prescindere dalla metodologia utilizzata nel calcolo dei requisiti patrimoniali per il rischio di credito. Per finalità di monitoraggio specifiche, alcuni dettagli informativi sarebbero richiesti ai soli intermediari che adottano i modelli interni. La segnalazione è su base individuale; quindi ciascun intermediario segnalante non deve procedere ad aggregazioni o compensazioni con i dati provenienti da altre società bancarie e finanziarie appartenenti al medesimo gruppo bancario.

La rilevazione seguirà una logica «ex post». In particolare, i dati raccolti riguardano esclusivamente le posizioni chiuse nel periodo di riferimento, mentre non formerebbero oggetto di rilevazione i flussi di recupero relativi a posizioni ancora aperte. Ciò implica che l'archivio riguarderà i tassi di perdita storicamente registrati su posizioni effettivamente andate in default e poi chiuse. Ai fini della segnalazione, sarebbero tuttavia considerate anche le esposizioni che, ancorché non chiuse, risultino classificate in default per un periodo di dieci anni. La prima segnalazione, da produrre con frequenza annuale, dovrebbe decorre dal 1° luglio 2013. Il primo invio dei dati, riferito alla data contabile del 31 dicembre 2013, includerà le posizioni chiuse nel periodo 1° luglio-31 dicembre del 2013. Per le rilevazioni successive, occorrerà fare riferimento alle posizioni chiuse nel periodo 1° gennaio-31 dicembre di ciascun anno.

Il termine ultimo per l'invio di osservazioni, commenti e proposte alla Banca d'Italia è stato fissato entro 60 giorni dalla data di pubblicazione del documento (31 dicembre 2012).

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