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Fisco, rivisti e semplificati 35 adempimenti

del 05/01/2013
di: di Cristina Bartelli
Fisco, rivisti e semplificati 35 adempimenti
Sono 35 circa gli adempimenti fiscali rivisti e corretti dall'Agenzia delle entrate e che presto potranno prendere la strada del dimenticatoio. Il 32% di quei 108 adempimenti individuati dalla squadra di esperti dell'Agenzia delle entrate guidati da Attilio Befera, a luglio 2012 e su cui l'amministrazione richiese il parere dei professionisti e rappresentanti di imprese. E probabilmente il capitolo delle doppie comunicazioni potrebbe assottigliarsi vedendo intervenire sui capitoli delle comunicazioni black list, spesometro e comunicazioni dei beni ai soci, adempimenti su cui si era concentrata la perplessità se non addirittura l'insofferenza delle categorie.

Questi ultimi attendono da ottobre che qualcosa, sotto il cielo delle semplificazioni, si muova. Ed è probabile che, dopo la pausa delle festività di Natale, sia giunto il momento e ricevano una convocazione dalla Agenzia per una presentazione delle misure.

Un elenco che dunque potrebbe assottigliarsi, almeno secondo le intenzioni di Salvatore Lampone, direttore centrale accertamento che, in una trasmissione radiofonica dei giorni scorsi, ha quantificato le misure riconosciute quanto meno obsolete: «Sono stati individuati 35-40 adempimenti che potranno essere ridotti», ha spiegato Lampone, «e questi già nel 2013 saranno oggetto di eliminazione o semplificazione».

La strada e il destino di questi adempimenti è dunque segnato anche se Lampone prende tempo e chiarisce: «Siamo nella fase in cui si individua la modalità. Una parte saranno eliminati con provvedimenti legislativi ,altri con provvedimenti normativi alveo competenza Agenzia delle entrate». Dunque, per un accenno di quel nuovo patto fisco-contribuenti inserito anche nel capitolo fiscale del programma elettorale del premier Monti, di cui le semplificazioni sono un importante tassello, bisognerà attendere.

Pazienza che non manca a professionisti e imprese considerato che la macchina delle semplificazioni dell'Agenzia delle entrate ha mosso i suoi primi passi da luglio con l'invio alle categorie, da parte del numero uno di via Cristoforo Colombo (dove si trova la sede centrale dell'Agenzia) di una lettera ufficiale in cui si chiedeva di recapitare entro ottobre le segnalazioni degli adempimenti doppioni. Invito raccolto da ordini professionali e rappresentanti di imprese che entro il 19 ottobre 2012 hanno inoltrato i loro desiderata all'amministrazione. Da allora il team coordinato dal vicedirettore, Marco Di Capua ha lavorato ed è ora pronto a illustrare le semplificazioni in arrivo.

I tasti dolenti su cui le imprese hanno battuto erano soprattutto gli aspetti legati alle comunicazioni, troppe e spesso inutili duplicazioni con inevitabili strascichi di complicazioni di tempo, burocrazia e costi.

Rete imprese Italia, ad esempio aveva messo all'indice una 50 di adempimenti eliminabili e in particolare una lista nera di 13 indispensabili adempimenti da riformare. In cima alla lista le comunicazioni per i beni in godimento ai soci. Nel paper inviato Rete imprese Italia chiedeva a regime l'inserimento della comunicazione nell'ambito della dichiarazione dei redditi. E escludere dall'obbligo di comunicazione gli immobili oggetto di contratti di locazione già registrati. Per quanto riguarda le comunicazioni 36-ter dare la possibilità di domiciliazione anche delle richieste 36 ter presso l'intermediario come già avviene per gli avvisi da 36-bis. Evitare che l'amministrazione chieda documenti di anni precedenti già presentati (es documenti relativi alla detrazione del 36% di anni precedenti, o premi assicurativi). Per le spese mediche documentate da scontrino fiscale sarebbe auspicabile rendere disponibile un apposito «estratto conto» dei medicinali acquistati dal contribuente presso le farmacie che logicamente dovrebbero entrare a far parte di un apposito circuito telematico. Tale estratto potrebbe essere reso disponibile presso le Usl o all'interno del cassetto fiscale dell'Agenzia.

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