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Curatori, la Pec al Registro entro dieci giorni

del 04/01/2013
di: di Enzo Sollini
Curatori, la Pec al Registro entro dieci giorni
Il curatore fallimentare, entro dieci giorni dalla nomina, deve comunicare al registro delle imprese il proprio indirizzo di posta elettronica. Il nuovo adempimento, a cui è tenuto anche il commissario giudiziale in caso di concordato preventivo ed il commissario liquidatore ed il commissario giudiziale in caso di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi, è stato introdotto dal comma 19, n. 2-bis della legge di stabilità per l'anno 2013 (legge 228/2012).

La comunicazione, anche se la norma non la specifica, dovrà essere eseguita in via telematica con il software COMUNICA.

Il tenore letterale della norma è chiara la comunicazione deve avvenire entro dieci giorni dall'accettazione e quindi a tale formalità non è soggetto il curatore che non accetti la nomina, mentre la comunicazione deve essere comunque fatta dal curatore che, per un qualsiasi motivo, subentri a quello precedente.

È comunque opportuno sottolineare che il nuovo adempimento è una cosa diversa e si aggiunge all'obbligo imposto dall'articolo 29, comma 6 del decreto legge 78/2010 convertito con modificazioni dalla legge 122/2010 che ha posto a carico del curatore fallimentare l'obbligo di comunicare, esclusivamente con la procedura COMUNICA, tutti i dati identificativi del fallimento entro quindici giorni dall'accettazione della carica per facilitare ai creditori di presentare la domanda di ammissione al passivo. Il nuovo adempimento, contrariamente a quanto previsto specificatamente per il precedente obbligo la cui omissione è punita con il raddoppio delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dall'articolo 11 del decreto legislativo 471/1997, non prevede una sanzione specifica.

Il curatore può comunque ottemperare al doppio adempimento, ovviamente nel termine più breve dei dieci giorni dalla nomina, con una unica comunicazione contenete tutti i dati richiesti.

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