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Revoca gratuito patrocinio con effetto retroattivo

del 04/01/2013
di: La Redazione
Revoca gratuito patrocinio con effetto retroattivo
Efficacia retroattiva per la revoca del patrocinio a spese dello Stato. Infatti, lo stop al beneficio ha l'effetto di ripristinare l'obbligo della parte assistita in giudizio di sostenere in prima persona tutti gli esborsi connessi alla sua difesa fin dall'inizio del giudizio. È quanto affermato dalla Cassazione con la sentenza n. 65 del 3/1/2013. I giudici spiegano che ciò che conta sono le variazioni intervenute nel reddito della parte processuale che aveva ottenuto il beneficio e puntualmente individuate dall'Agenzia delle entrate: la revoca del provvedimento di ammissione ha effetto nell'anno di imposta durante il quale interviene lo stop senza che si possa parlare, come vorrebbe la parte, di una decorrenza dalla scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione Irpef nell'anno successivo a quello di imposta in cui il reddito è maturato; quest'ultima, infatti, è una lettura che non risulta consentita dallo stesso dato testuale dell'art. 136, comma 3, dpr 115/02: il testo unico delle spese di giustizia, infatti, non pone alcuna distinzione di regime fra patrocinato e patrocinatore laddove consente allo Stato di recuperare in danno dell'interessato le somme eventualmente pagate dopo la revoca del provvedimento di ammissione al beneficio. Resta immutato il rapporto di rappresentanza e difesa nel processo che risulta fondato sulla designazione del difensore da parte della persona che originariamente aveva conseguito il beneficio: ciò che cambia è che la parte dovrà mettere mano al portafoglio.
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