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Noleggi, conta il domicilio del committente

del 02/01/2013
di: La Redazione
Noleggi, conta il domicilio del committente
Cambiano le regole della territorialità Iva dei noleggi non a breve termine di mezzi di trasporto a privati consumatori: dal 1° gennaio, il criterio fondamentale per la localizzazione della prestazione non è più il domicilio del fornitore, ma quello del cliente, sempre contemperato con il criterio del luogo di utilizzazione. Fanno però eccezione i noleggi di imbarcazioni da diporto, per i quali sono state introdotte ulteriori particolarità. Questo per effetto dell'entrata in vigore delle modifiche all'art. 7-sexies del dpr 633/72, già previste dall'art. 3, comma 2 del dlgs n. 18/2010. Vediamo le novità, ricordando che si considerano «non a breve termine» i noleggi, locazioni ecc. di durata superiore a trenta giorni.

Mezzi di trasporto in genere. I criteri dettati dalla disposizione della lett. e) dell'art. 7-sexies, come riformulata con effetto da ieri, 1° gennaio 2013, prevedono che le prestazioni di servizi di locazione, anche finanziaria, noleggio e simili, non a breve termine, di mezzi di trasporto diversi dalle imbarcazioni da diporto, rese a committenti non soggetti passivi, si considerano effettuate nel territorio dello stato:

- quando il committente è domiciliato o residente nel territorio stesso, salvo che il servizio sia utilizzato fuori dell'Ue

- quando il committente è domiciliato e residente fuori dell'Ue, se il servizio è utilizzato nel territorio dello stato.

Come anticipato, la modifica consiste quindi nella sostituzione della figura del prestatore con quella del committente.

In sostanza, pur trattandosi di operazioni «B2C», viene adottato quale criterio speciale quello della regola generale delle prestazioni di servizi «B2B», con il correttivo del luogo di utilizzazione.

Poiché però si tratta di prestazioni rese a privati, la localizzazione nel paese del committente comporterà complicazioni gestionali nel caso in cui il prestatore sia stabilito altrove. Infatti, se il prestatore non è stabilito (né possiede una stabile organizzazione) nel paese del committente, per assolvere l'imposta ivi dovuta dovrà necessariamente identificarsi, direttamente o mediante rappresentante fiscale, in tale paese, perché il ruolo di debitore dell'imposta non può essere assunto dal destinatario del servizio. Si pensi, per esempio, al leasing di un'automobile dall'impresa estera ad un privato consumatore italiano: poiché la prestazione è ora territoriale in Italia, l'impresa estera dovrà necessariamente registrarsi nel nostro paese al fine di adempiere agli obblighi d'imposta. La complicazione interesserà soprattutto le imprese comunitarie, perché quelle extracomunitarie, restando al settore in esame, potevano soggiacere agli obblighi d'imposta già nella disciplina precedente, allorquando effettuavano, nei confronti di privati, locazioni o noleggi non a breve termine di mezzi di trasporto utilizzati nel territorio dello stato.

Imbarcazioni da diporto. Per le medesime prestazioni aventi a oggetto però le imbarcazioni da diporto, già disciplinate come quelle relative agli altri mezzi di trasporto, sempre dal 1° gennaio è introdotta una nuova e complessa disciplina, derivante dalle disposizioni della riformulata lettera e) e da quelle della nuova lettera e-bis) dell'art. 7-sexies.

Dal combinato di tali disposizioni scaturisce che le prestazioni di noleggio «lungo» di imbarcazioni da diporto a privati si considereranno effettuate nel territorio dello stato nei seguenti casi:

- l'imbarcazione è effettivamente messa a disposizione nel territorio stesso e la prestazione è eseguita da soggetti passivi ivi stabiliti, a meno che sia utilizzata fuori dell'Ue (sul concetto di «messa a disposizione» si veda l'art. 40 del regolamento Ue n. 282/2011)

- l'imbarcazione è messa a disposizione in un paese non Ue da un prestatore stabilito nel medesimo paese ed è utilizzata nel territorio dello stato

- l'imbarcazione è messa a disposizione in un paese non Ue da un prestatore non stabilito nello stesso paese, il committente è stabilito in Italia e l'imbarcazione è utilizzata nell'Ue

- l'imbarcazione è messa a disposizione in un paese non Ue da un prestatore non stabilito nello stesso paese, il committente è stabilito fuori dell'Ue e l'imbarcazione è utilizzata in Italia.

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