Consulenza o Preventivo Gratuito

La revisione periodica 2012 tocca 68 studi di settore

del 02/01/2013
di: La Redazione
La revisione periodica 2012 tocca 68 studi di settore
Ufficiale la revisione periodica di 68 studi di settore per l'anno 2012. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 303 del 31 dicembre, infatti, sono stati pubblicati i cinque decreti del ministero dell'economia che danno valenza normativa al via libera della commissione degli esperti del mese scorso (si veda ItaliaOggi del 7 dicembre 2012). Gli studi al restyling riguardano i settori delle manifatture, dei servizi, del commercio e delle libere professioni. Ma la novità principale è costituita dall'approvazione della territorialità del livello delle quotazioni immobiliari, che individua appositi indicatori locali per differenziare le modalità applicative di Gerico in base al luogo dove l'attività economica viene svolta. I parametri, applicabili dal periodo d'imposta 2012, sono finalizzati a «pesare» l'incidenza dei prezzi del mattone e dei canoni di locazione, che sul territorio differiscono in maniera considerevole. I diversi dm precisano che per individuare lo studio di settore da applicare è necessario identificare l'attività economica svolta in maniera prevalente. Qualora fossero esercitate da uno stesso soggetto più attività d'impresa, per attività prevalente deve essere intesa quella che genera, nel singolo periodo d'imposta, la maggior parte dei ricavi. Gli studi di settore pubblicati lunedì saranno operativi, ai fini dell'accertamento, a decorrere dal periodo d'imposta in corso alla data del 31 dicembre 2012 (annualità 2012 per i soggetti «solari»). Confermata, quindi, l'impossibilità di utilizzare le risultanze di Gerico in maniera retroattiva, ossia per gli esercizi antecedenti all'anno di riferimento. Ciò in quanto, come chiarito in occasione dell'ultima riunione della commissione degli esperti, gli studi approvati per il 2012 sono stati costruiti sulla base dei dati 2010. Annata, questa, pesantemente condizionata dalla crisi. Porte ancora aperte, però, alla revisione integrativa che dovrà tenere conto dell'andamento negativo dell'economia e dei mercati. Come avvenuto negli ultimi anni, gli esperti dell'amministrazione finanziaria, del mondo delle imprese e delle professioni si riuniranno per discuterne nel mese di marzo. I decreti di approvazione ribadiscono poi che i contribuenti soggetti agli studi di settore dovranno comunicare, in sede di dichiarazione dei redditi, i dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi stessi.

© Riproduzione riservata

vota