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L'ombrello della privacy sulle primarie politiche

del 02/01/2013
di: Antonio Ciccia
L'ombrello della privacy sulle primarie politiche
Copertura privacy per le primarie. Il Garante per la privacy ha inserito nelle autorizzazioni generali il trattamento dei dati sensibili svolto in occasione della scelta di candidati politici. Il Garante ha anche rinnovato tutte le autorizzazioni al trattamento dei dati sensibili e giudiziari che saranno efficaci dal 1° gennaio sino al 31 dicembre 2013. I provvedimenti riguardano i rapporti di lavoro, i dati sulla salute e la vita sessuale, le associazioni e le fondazioni, i liberi professionisti, le attività creditizie, assicurative, il settore turistico, l'elaborazione dei dati effettuata per conto terzi, gli investigatori privati e il trattamento dei dati di carattere giudiziario. Le autorizzazioni sono necessarie per il trattamento di dati sensibili da parte di soggetti privati e di enti pubblici economici. Per trattare dati sensibili, infatti, oltre al consenso scritto dell'interessato bisogna rispettare l'autorizzazione del garante, che può essere rilasciata in via generale per categorie di dati o di titolari di trattamento. L'impianto delle autorizzazioni generali (necessarie per il trattamento dei dati sensibili) è stato confermato, con due novità. La prima riguarda lo svolgimento delle consultazioni primarie, in occasione delle quali si trattano dati sensibili: anche il solo fatto di partecipare è idoneo a rivelare una convinzione politica. Il Garante ha ritenuto opportuno esplicitare in via generale le indicazioni finora fornite in occasione di singole competizioni autorizzando, nell'ambito di quella riguardante gli organismi associativi e i partiti, anche il trattamento dei dati personali effettuato in occasioni delle operazioni connesse allo svolgimento delle elezioni primarie. La seconda novità è relativa alla mediazione civile. Nell'ambito delle autorizzazioni generali n. 5 (sul trattamento dei dati sensibili da parte di diverse categorie di titolari) e n. 7 (sul trattamento dei dati a carattere giudiziario da parte di privati, di enti pubblici economici e di soggetti pubblici) sono stati infatti contemplati anche i trattamenti di dati legati all'attività svolta dagli organismi di mediazione. Il Garante ha rinnovato, inoltre, l'autorizzazione generale al trattamento dei dati genetici e quella relativa al trattamento dei dati personali effettuato per scopi di ricerca scientifica, anch'esse efficaci sino al 31 dicembre 2013.

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