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Fringe benefit 2013: l'Aci aggiorna i beni ai soci

del 28/12/2012
di: di Andrea Bongi
Fringe benefit 2013: l'Aci aggiorna i beni ai soci
I costi chilometrici di esercizio per il 2013 aggiornano anche il valore del godimento dei beni ai soci. Grazie al provvedimento dell'Automobil club d'Italia, pubblicato sul supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale n. 297 del 21 dicembre scorso, è ora possibile determinare non soltanto il valore dei costi chilometrici e del relativo imponibile fiscale e previdenziale del fringe benefit delle autovetture date in uso promiscuo a dipendenti e collaboratori per l'anno 2013, ma anche il valore normale del godimento delle auto eventualmente concesse in uso a soci e familiari ai sensi della disciplina antielusiva contenuta nell'articolo 2 del dl 138/2011.

Tutto ciò deriva dalla lettura combinata delle due circolari dell'Agenzia delle entrate (nn. 24 e 36 del 2012) dedicate allo spinoso problema della concessione in uso a soci o familiari delle auto aziendali. In tali documenti di prassi amministrativa si è infatti chiarito che qualora il bene concesso in godimento sia già regolato da altre disposizioni del Tuir – come avviene per le auto aziendali – per la deducibilità dei costi da parte del soggetto concedente e per la determinazione del reddito diverso in capo al soggetto utilizzatore tali regole prevarranno rispetto a quelle dettate dal dl 138/2011.

Così, ad esempio, se un socio utilizza l'auto aziendale anche per scopi personali in capo allo stesso verrà rilevato un reddito diverso ex articolo 67, comma 1, lettera h-ter) in misura corrispondente al fringe benefit previsto dall'articolo 51, comma 4, del Tuir (30% della percorrenza convenzionale di 15 mila chilometri), mentre per la società concedente la deducibilità dei costi di tale automezzo sarà disciplinata dall'articolo 164 del Tuir. Se poi tale socio fosse anche dipendente della società, allora nessun reddito diverso sarà allo stesso imputato poiché assorbito dal relativo fringe benefit che costituisce a tutti gli effetti reddito da lavoro dipendente. Sulla base di queste considerazioni e tenuto conto delle nuova tariffe Aci valevoli per il 2013 abbiamo costruito un semplice esempio relativo a un'autovettura a gasolio tipo Fiat Punto evidenziando la differenza fra il 2012 ed i 2013 del valore normale del godimento nel caso di assegnazione di tale bene aziendale in uso a soci o loro familiari. Come si può vedere dalla tabella in pagina la differenza di tale valore normale su base annua e del relativo fringe benefit in caso di socio anche lavoratore dipendente, è di fatto pari a poche decine di euro (esattamente 91,53) su base annua. Ciò che cambia invece radicalmente è il limite di deducibilità dei costi per l'impresa concedente. Per effetto della c.d. riforma Fornero del mercato del lavoro (legge n. 92 del 2012) infatti ai fini della determinazione del reddito d'impresa e di lavoro autonomo le spese relative alle autovetture concesse in uso promiscuo per la maggior parte del periodo d'imposta scendono dal 1° gennaio 2013 dal 90 al 70%.

Ciò significa che nel caso della vettura Fiat Punto evo 1.3 a gasolio utilizzata per l'esempio, dall'anno 2013 l'impresa concedente potrà dedurre non più il 90% dei costi di utilizzo della stessa, ammortamento compreso, bensì soltanto il 70%. Ipotizzando che gli stessi siano in totale pari a euro 5.000 si passerà quindi da una deduzione di euro 4.500 per l'anno 2012 a 3.500 per l'anno 2013 con una differenza in negativo di ben 1.000 euro.

Naturalmente le tariffe diffuse dall'Aci per l'anno 2013 comprendono tutte le tipologie di autovetture presenti sul mercato e pertanto i calcoli sia dei costi chilometrici sia dei relativi fringe benefit valevoli anche per la disciplina antielusiva dei beni concessi in godimento a soci e familiari di cui al dl 138/2011, devono essere verificati a seconda del tipo di veicolo e di periodo di utilizzo.

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