Consulenza o Preventivo Gratuito

Giostre e artisti di strada Aiuti e meno burocrazia

del 27/12/2012
di: di Cinzia De Stefanis
Giostre e artisti di strada Aiuti e meno burocrazia
Agevolazioni per gli artisti di strada, asseverazione del tecnico abilitato anziché del parere della Commissione di vigilanza pubblico spettacolo e non solo per le piccole attrazioni, semplificazioni anche per le balere, il teatro dei burattini e per le «arene ginnastiche». Insomma, regole più semplici per lo spettacolo viaggiante. Le ha stabilite il ministro dell'interno, Anna Maria Cancellieri, dopo cinque anni di attesa. Già l'indomani della pubblicazione in G.U. del dm 18 maggio 2007, il quale ha introdotto l'obbligo di una certificazione del Comune che attesta il rispetto delle norme di sicurezza per le strutture installate nei luna park e nelle feste tradizionali che si svolgono nel corso dell'anno in tutto il Paese, era stata rilevata, infatti, l'incongruità delle complesse procedure imposte. Che fino ad oggi sono state comuni per tutte le attrazioni e a prescindere, quindi, dalle caratteristiche di classificazione delle stesse all'interno di un elenco approvato dal ministero della cultura. Con il dm del 2007, in sostanza, sono state rese imperative le norme tecniche che i costruttori e i gestori delle attrazioni devono rispettare dopo che, a livello internazionale, sono state redatte le specifiche tecniche per il comparto, ovvero le norme UNI EN 13814 del 2005. Ma tali norme, pubblicate nel 2005, riguardano specificatamente la sicurezza delle macchine e delle strutture per fiere e parchi di divertimento e non anche, quindi, i vari bigliardini, bocciometro e giostrine varie. Ma la novità più rilevante, contenuta nel decreto del ministro dell'interno in corso di pubblicazione, è certamente quella che va a modificare il comma 6 dell'articolo 4 del decreto del maggio 2007. È stato previsto, infatti, che il parere della Commissione di vigilanza pubblico spettacolo può essere sostituito da una asseverazione di un tecnico abilitato o dalla certificazione degli organismi autorizzati. La scelta di prevedere la possibilità di escludere le commissioni comunali e provinciali è stata, con ogni probabilità, riconducibile al fatto che le commissioni provinciali sono state definitivamente soppresse dell'art. 12, comma 20 del dl 95/2012 e le relative funzioni trasferite agli uffici delle prefetture.

FOTO 2 SCONT

vota