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Dichiarazione Imu, arriva il modello online editabile

del 22/12/2012
di: La Redazione
Dichiarazione Imu, arriva il modello online editabile
Pubblicato sul sito del ministero dell'economia e della finanze il modello di dichiarazione Imu editabile. Per visualizzare e stampare i modelli in formato pdf occorre installare il programma Adobe Reader o uno dei prodotti gratuiti disponibili sul sito: www.pdfraders.org/. Il programma Adobe Reader versione 8.2 o successiva è consigliato anche per la corretta compilazione e archiviazione. Queste indicazioni sono contenute in una nota ministeriale allegata al nuovo modello telematico.

Il termine per la presentazione della dichiarazione Imu è stato di recente prorogato al 4 febbraio 2013 dall'articolo 9 del dl «salva enti» (174/2012) in sede di conversione in legge (213/2012). La norma del dl stabilisce infatti che l'adempimento deve essere posto in essere entro 90 giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto di approvazione del modello ministeriale, con relative istruzioni. Il nuovo termine deve essere osservato dai contribuenti che hanno acquisito la titolarità di immobili o di altri diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, superficie e così via) a partire da quest'anno. Fermo restando che deve essere sempre assicurato il termine di 90 giorni fissato dalla legge, decorrente dal momento in cui è sorto il presupposto.

Va ricordato che non sono tenuti a presentare la dichiarazione i possessori di immobili adibiti a abitazione principale, con relative pertinenze, e coloro che hanno già assolto all'obbligo per l'Ici, a meno che non siano intervenute variazioni.

Anche per i titolari di immobili adibiti a prima casa, però, nelle istruzioni ministeriali è prevista un'eccezione all'esonero generalizzato dall'obbligo, nel caso in cui i componenti del nucleo familiare possiedano più di un immobile nello stesso comune. Com'è noto, la legge esclude il doppio beneficio per i coniugi non legalmente separati. L'agevolazione è limitata a un solo immobile nel quale risiede e dimora uno dei coniugi, il quale è tenuto a presentare la dichiarazione. In questo caso il ministero ha ritenuto che per evitare comportamenti elusivi in ordine all'applicazione dei benefici fiscali, riemerge l'esigenza di porre l'obbligo dichiarativo a carico di uno dei due coniugi. La dichiarazione deve poi essere presentata da coloro che vantino il diritto a fruire di riduzioni d'imposta. Quindi, sono tenuti all'adempimento i titolari di fabbricati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, coloro che possiedono immobili di interesse storico o artistico. Inoltre, vanno denunciati tutti i casi in cui l'amministrazione comunale non possieda le notizie utili per verificare la correttezza dell'operato dei contribuenti. Nello specifico, tra i casi più significativi, l'adempimento è richiesto quando: l'immobile ha formato oggetto di un atto di concessione amministrativa su aree demaniali; l'immobile viene concesso in locazione finanziaria o un terreno agricolo diventa area edificabile.

Sergio Trovato

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