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Dopo quasi 5 anni la riforma forense diventa legge

del 22/12/2012
di: Pagina a cura di Gabriele Ventura
Dopo quasi 5 anni la riforma forense diventa legge
La riforma forense è legge. Il senato, infatti, ha approvato ieri in via definitiva il ddl n. 601-B, che disciplina la professione di avvocato, mettendo così la parola fine a un iter durato di quattro anni e mezzo. Tanto è passato, infatti, dal maggio 2008, quando la legge, scritta e voluta fortemente dall'avvocatura, è approdata a Palazzo Madama in prima lettura, per poi impantanarsi più volte sia al senato sia alla camera. Il via libera è arrivato proprio nell'ultimo giorno dell'attività parlamentare dell'attuale legislatura, grazie soprattutto all'impegno messo in campo, in prima persona, dal presidente di Palazzo Madama, Renato Schifani. Il quale ha condotto i lavori con un esame a tempo di record dei 67 articoli del ddl e degli emendamenti presentati, che sono stati tutti respinti, evitando così il passaggio in quarta lettura a Montecitorio. A distanza di 80 anni dalla emanazione della legge che ha regolamentato fino a oggi l'ordinamento forense, gli avvocati hanno quindi il loro nuovo statuto. Ma vediamo cosa cambia per l'avvocatura e per l'attività professionale, escludendo l'accesso, che è stato stralciato alla camera.

La professione. In sintesi, la legge si compone di 67 articoli. Si parte dalla disciplina dell'ordinamento forense e della professione di avvocato, dove si prevede, tra l'altro, la riserva per l'attività di assistenza legale stragiudiziale. Disciplinate poi le associazioni tra avvocati, che potranno essere anche multidisciplinari, mentre al governo spetterà il compito di emanare un dlgs che regolamenti le società tra avvocati. Dalle quali, però, sono esclusi i soci di puro capitale. Gli avvocati, inoltre, potranno acquisire il titolo di specialista, ma servirà un percorso formativo di due anni. È libera, poi, la pubblicità informativa, a patto che sia veritiera e non comparativa. L'avvocato dovrà dotarsi di copertura assicurativa, sia per la responsabilità civile, sia per gli infortuni. Il preventivo scritto, invece, è obbligatorio solo su richiesta del cliente, mentre i parametri saranno indicati dal ministero della giustizia con decreto su proposta del Cnf, ogni due anni.

Tirocinio. Il tirocinio professionale dura 18 mesi, come previsto dal dl liberalizzazioni. Non determina l'instaurazione di rapporto di lavoro subordinato anche occasionale. Al praticante, è sempre dovuto il rimborso-spese, e, decorso il primo semestre di pratica, possono essere riconosciuti al tirocinante, con apposito contratto, un'indennità o un compenso per l'attività svolta. Il tirocinio consiste anche nella frequenza obbligatoria, per un periodo non inferiore a 18 mesi, di corsi di formazione di indirizzo professionale tenuti da ordini e associazioni forensi.

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