Consulenza o Preventivo Gratuito

Riforma della professione forense, ore decisive

del 21/12/2012
di: di Simona D'Alessio
Riforma della professione forense, ore decisive
Riforma della professione forense all'ultimo miglio, al Senato. Dovrebbe accendersi oggi il semaforo verde definitivo sul disegno di legge unificato (601-711-1171-1198-B) che stabilisce un nuovo ordinamento per l'avvocatura dopo 80 anni. Il condizionale, però, è d'obbligo, poiché il testo è in coda ai provvedimenti calendarizzati per l'aula di palazzo Madama, che con la seduta odierna chiude i lavori in vista dello scioglimento delle Camere per le dimissioni del premier Mario Monti. Depositato nella primavera del 2008, alla sua terza lettura, il ddl potrebbe, dunque, essere l'ultima proposta normativa ad essere approvata nella XVI legislatura. A rendere incerto il «lieto fine», però, c'è il caos che sta contrassegnando le ultime ore di attività dei senatori, che ieri hanno votato la fiducia sulla legge di stabilità e successivamente il decreto sull'Ilva di Taranto, ma in giornata il decreto sull'incandidabilità e il divieto di ricoprire cariche elettive e di governo per i condannati in via definitiva, che doveva essere licenziato dal consiglio dei ministri, non è riuscito a ottenere, per divisioni fra i partiti, il parere richiesto dalla commissione Bilancio. C'è chi giura, tuttavia, che la riforma forense taglierà senza incidenti l'agognato traguardo: fonti parlamentari riferiscono, infatti, a ItaliaOggi che «c'è l'impegno del presidente dell'Assemblea Renato Schifani, egli stesso rappresentante della categoria professionale, con i vertici nazionali dell'avvocatura affinché arrivi il via libera. L'attuale stato di agitazione fra gli schieramenti politici non ne intaccherà il varo conclusivo». Riflettori puntati, perciò, sin da stamattina su palazzo Madama per scoprire se il testo riuscirà ad ottenere il decisivo sì.
vota