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Partite Iva dei professionisti sorvegliate speciali

del 21/12/2012
di: di Cristina Bartelli
Partite Iva dei professionisti sorvegliate speciali
Partite Iva e professionisti sorvegliati speciali. E non solo. Percorsi ispettivi differenti calibrati sulla tipologia di soggetto da sottoporre a controllo se piccole, medie o grandi imprese. Blitz a caccia di scontrini anche nel 2013. La Guardia di finanza, secondo quanto ItaliaOggi è in grado di anticipare, mette a punto le strategie di contrasto all'evasione per il 2013. L'atto in cui descrive i piani anti-evasione è la circolare di indirizzo che il nuovo comandante generale del corpo, Saverio Capolupo, ha firmato ieri. Le linee guida si pongono nel solco tracciato anche negli anni scorsi. Nel 2013 in particolare, sarà dato massimo risalto alla lotta agli sprechi, intendendo le prestazioni sociali agevolate, i falsi poveri e l'utilizzo illegittimo di contributi pubblici. In primo piano, poi, la cosiddetta evasione diffusa o di massa, realizzata dall'ampia platea di piccole imprese e lavoratori autonomi, dall'altra invece, e soprattutto venuti alla ribalta negli ulti anni, le forme di evasione molto più sofisticate, normalmente realizzate da strutture imprenditoriali complesse. Nel mirino delle fiamme gialle le triangolazioni tra più società spesso allocate in paesi diversi, l'esterovestizione, l'intestazione fittizia di patrimoni, l'aggiramento della normativa fiscale mediante operazioni prive di valide ragioni economiche, tutte le operazioni, insomma, che a giudizio degli 007 fiscali si basano su una artificiosa rappresentazione della realtà dei fatti gestionali. In particolare, nel 2013 gli uomini guidati da Capolupo concentreranno la loro attenzione su obiettivi specifici per ciascun macro-fenomeno evasivo monitorato (imposte dirette e indirette), in modo da calibrare al meglio gli sforzi operativi in ragione del contesto esterno di riferimento. La pianificazione delle attività operative sarà, quindi, complessivamente orientata all'aggressione dei fenomeni illeciti secondo una duplice linea d'azione, volta, da un lato, al contrasto a fenomeni di massa (per esempio, l'omesso rilascio di scontrini e ricevute fiscali nel settore tributario) e, dall'altro, al contrasto alle frodi o ai comportamenti illeciti più complessi (quali le frodi carosello e l'evasione internazionale); come detto in precedenza saranno individuati percorsi ispettivi differenti anche in funzione della tipologia di soggetto da sottoporre a controllo (piccole, medie e grandi imprese); le fiamme gialle, inoltre, implementeranno un costante raccordo info-operativo con le Agenzie fiscali, in modo da migliorare il dispositivo complessivo dell'amministrazione finanziaria; oltre le partite Iva anche per i professionisti, la Guardia di finanza riserverà un certo occhio di riguardo, sarà, infatti, mantenuto un alto presidio ispettivo nei confronti dei professionisti, soprattutto nei riguardi delle categorie che, sulla base dell'esperienza operativa maturata dal Corpo, presentano potenziali profili di contiguità con fenomeni propri di altri comparti (frodi alla spesa pubblica, riciclaggio, reati contro la pubblica amministrazione); parte dall'attività ispettiva sarà , poi, dedicata alla repressione degli illeciti, fiscali e non, posti in essere da imprese operanti nei settori della sanità e dell'assistenza sociale; i blitz come Cortina continueranno anche nel 2013, nelle linee di indirizzo c'è l'input di proseguire, in tutte le province italiane, i piani coordinati di controllo economico del territorio, mediante i quali vengono affiancati, alla verifica sull'emissione degli scontrini da parte degli esercenti al dettaglio, interventi contro l'abusivismo commerciale, il lavoro nero e la contraffazione, in modo da tutelare non solo la pretesa erariale, ma anche l'economia sana da quanti ricorrono a pratiche di concorrenza sleale.

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