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Mini Irap, tempi sprint per ottenere il rimborso

del 21/12/2012
di: Debora Alberici
Mini Irap, tempi sprint per ottenere il rimborso
I piccoli professionisti hanno meno tempo per chiedere il rimborso dell'Irap. Il termine di decadenza di 48 mesi decorre infatti dal versamento dell'acconto e non dal momento, successivo, di presentazione della dichiarazione.

È quanto affermato dalla Corte di cassazione che, con la sentenza n. 23562 del 20 dicembre 2012, ha accolto uno dei motivi presentati dall'amministrazione finanziaria.

Gli «Ermellini» hanno dato ragione al fisco basandosi essenzialmente sul fatto che al momento del versamento dell'acconto il professionista avrebbe quantomeno dovuto sospettare di non essere tenuto al versamento e quindi avrebbe dovuto iniziare a chiedere il rimborso.

A conforto di questa tesi la sezione tributaria ha invocato il tenore letterale dell'art. 38 del dpr 602 del 1973, a norma del quale, «il soggetto che ha effettuato il pagamento diretto può presentare... istanza di rimborso entro il termine di decadenza di 48 mesi dalla data del versamento stesso, nel caso di errore materiale, duplicazione ed inesistenza totale o parziale dell'obbligo di versamento». Questo termine, dice ancora la Cassazione, ha portata generale, riferendosi a qualsiasi ipotesi di indebito correlato all'adempimento dell'obbligazione tributaria, qualunque sia la ragione per cui il versamento è in tutto o in parte non dovuto, e quindi a errori tanto connessi ai versamenti, quanto riferibili all'«an» o al «quantum» del tributo. Quindi, a fronte di tale chiara previsione di legge non ha alcun fondamento la tesi sostenuta dalla Ctr, secondo cui il termine di decadenza decorre non dalla data del versamento dell'acconto ma da quella (successiva) della presentazione della dichiarazione; ciò anche considerando che il soggetto che ha provveduto al versamento dell'acconto ben può cogliere, sin da tale momento.

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