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Superminimi approdano nel modello Unico

del 21/12/2012
di: di Andrea Bongi
Superminimi approdano nel modello Unico
I beni ai soci ed i superminimi sbarcano nel modello Unico 2013PF. In tale modello vengono infatti inseriti sia un quadro ad hoc per la gestione del nuovo regime di vantaggio per l'imprenditoria giovanile ed i lavoratori in mobilità e la liquidazione dell'imposta sostitutiva super ridotta al 5%, nonché un'apposita variazione in aumento del reddito d'impresa per i costi indeducibili afferenti i beni concessi in godimento ai soci o familiari dell'imprenditore. Nei quadri dedicati al reddito d'impresa ed al lavoro autonomo trova poi spazio anche la nuova deduzione irap analitica sui costi del lavoro dipendente ed assimilato, mentre nel quadro RM vengono inserite apposite sezioni per la gestione e la liquidazione separata della imposta sugli immobili all'estero (Ivie) nonché a quella sulle attività finanziarie detenute all'estero (Ivafe). Sono queste, in estrema sintesi, le principali novità che caratterizzano la bozza del Modello Unico 2013 persone fisiche disponibile, da ieri, sul sito internet dell'agenzia delle entrate. Per tutti i contribuenti che si sono avvalsi durante l'anno 2012 del nuovo regime ad imposta sostitutiva ridotta del 5 per cento la bozza di modello Unico 2013PF dedica un apposito quadro denominato LM (lavoratori in mobilità). Questo nuovo quadro, che sostituisce quello dedicato ai contribuenti minimi (CM) dovrà essere compilato da tutti gli imprenditori e lavoratori autonomi in possesso dei requisiti richiesti dall'articolo 27, commi 1 e 2, del decreto legge n.98/2011. Il quadro ricalca sostanzialmente quello utilizzato fino allo scorso anno per la gestione dei c.d. contribuenti minimi del quale il nuovo regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile ed i lavoratori in mobilità costituisce di fatto la prosecuzione naturale. In caso di concessione in godimento di beni aziendali a soci o familiari a valori inferiori a quelli di mercato il contribuente dovrà apportare una variazione in aumento del suo reddito d'impresa per tenere conto della quota di costi afferenti il bene resasi indeducibile per effetto delle disposizioni di cui all'articolo 2, comma 36-quaterdecies del DL 138/2011. Per quanto attiene invece alla deduzione dell'irap dai redditi d'impresa e di lavoro autonomo, nel modello Unico 2013 sono state introdotte le novità contenute nell'articolo 2 della c.d. manovra Monti (DL 201/2011) relative alla possibilità di scomputare dalla base imponibile delle imposte dirette la quota di irap pagata sul personale dipendente ed assimilato. Tale deduzione potrà essere cumulata a quella forfettaria del 10%, che pertanto sopravvive nei quadri dedicati ai redditi d'impresa e di lavoro autonomo, purchè quest'ultima sia giustificata dalla presenza di interessi passivi ed oneri assimilati. Molte le novità contenute nella bozza del modello Unico 2013PF in relazione agli immobili. Si parte dell'inserimento dell'IMU pagata nel corso dell'anno 2012 su ciascun bene immobile posseduto dal contribuente fino alla revisione della tassazione degli immobili di interesse storico o artistico locati nel corso dell'anno 2012. Per questi ultimi infatti occorrerà tenere in debito conto che proprio a partire dal modello Unico 2013 il nuovo regime di tassazione è costituito dal maggior importo fra la rendita catastale rivalutata ed i canoni di affitto ridotti del 35%.

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