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Riforma Co.co.pro., il 2013 aggiorna l'una tantum

del 20/12/2012
di: Leonardo Comegna
Riforma Co.co.pro., il 2013 aggiorna l'una tantum
La riforma del lavoro (legge 92/2012, art. 2, commi da 51 a 56) riconosce, a decorrere dal 1° gennaio 2013, una indennità ai collaboratori coordinati e continuativi iscritti in via esclusiva alla Gestione separata presso l'Inps, che soddisfino in via congiunta una serie di requisiti. Per espressa previsione normativa, ricorda l'ente di previdenza nel msg. 20803/2012, restano fermi i requisiti di accesso e la misura del trattamento vigenti alla data del 31 dicembre 2012 per coloro che hanno maturato il diritto entro tale data. La suddetta disposizione, a parere dell'istituto, deve intendersi riferita agli eventi fine lavoro verificatisi entro e non oltre il 31 dicembre 2012. Pertanto, continua la nota, i collaboratori il cui rapporto di lavoro termini entro il prossimo 31 dicembre, potranno, decorsi «almeno due mesi» in assenza di contratto di lavoro, presentare domanda nei 30 giorni successivi utilizzando il modello CoCoPro 2010, 2011 e 2012 – COD.SR92 pubblicato sul sito internet. Un esempio: data di cessazione 31 dicembre 2012; data di presentazione della domanda dal 1° marzo 2013 (decorsi, quindi, almeno due mesi di assenza). Unitamente alla domanda va consegnata una dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro o a un percorso di riqualificazione professionale.

Chi ne ha diritto

Vale la pena ricordare che per aver diritto all'indennità bisogna soddisfare i seguenti requisiti:

- iscrizione esclusiva alla Gestione speciale (solo quindi coloro che versano il 27,72% e non anche i pensionati o coloro che risultano iscritti obbligatoriamente ad altro fondo)

- il rapporto di collaborazione deve cessare per fine lavoro;

- il collaboratore deve avere un unico committente;

- il reddito lordo dell'anno precedente deve essere compreso tra 5.000 e 20.000 euro;

- assenza di un contratto di lavoro da almeno 2 mesi;

- accreditamento nell'anno precedente di almeno 3 mensilità di contribuzione presso la Gestione separata;

- accreditamento nell'anno di riferimento di almeno una mensilità di contribuzione alla Gestione separata.

Misura

L'indennità una tantum è pari al 30% del reddito di lavoro percepito nell'anno precedente, e comunque non può essere superiore a 4.000 euro.

Una tantum 2013

La nuova disciplina, introdotta dalla riforma Fornero, prevede l'erogazione di un'indennità ai co.co.pro. a condizione che vengano soddisfatti congiuntamente i seguenti presupposti:

- abbiano operato, nel corso dell'anno precedente, in regime di monocommittenza;

- abbiano conseguito l'anno precedente un reddito lordo complessivo soggetto a imposizione fiscale non superiore al limite di 20.000 euro, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell'indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati intervenuta l'anno precedente;

- con riguardo all'anno di riferimento sia accreditato, presso la gestione separata Inps un numero di mensilità non inferiore a uno;

- abbiano avuto un periodo di disoccupazione (soggetti privi di lavoro che siano immediatamente disponibili allo svolgimento e alla ricerca di un'attività lavorativa), ininterrotta di almeno 2 mesi nell'anno precedente;

- risultino accreditate nell'anno precedente almeno 3 mensilità presso la predetta gestione separata Inps.

L'indennità è pari al 7% del minimale annuo di reddito imponibile ai fini del versamento dei contributi degli artigiani e commercianti (il 7% del minimale imponibile 2013 pari a 15.372 euro), moltiplicato per il minor numero tra le mensilità accreditate l'anno precedente e quelle non coperte da contribuzione. Tale somma è liquidata in un'unica soluzione se di importo pari o inferiore a 1.000 euro, ovvero in importi mensili di importo pari o inferiore a 1.000 euro se superiore.

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