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Niente gomme da neve obbligatorie e Abs sulle moto

del 20/12/2012
di: Francesco Cerisano
Niente gomme da neve obbligatorie e Abs sulle moto
Le gomme da neve (al di fuori dai centri abitati e in presenza di rilevanti precipitazioni nevose) non saranno più obbligatorie dal prossimo anno. E l'Abs non comparirà tra gli optional che i produttori di moto dovranno offrire alla clientela. In extremis, prima di approdare in aula, con gli ultimi emendamenti dei relatori approvati dalla commissione bilancio del senato, il ddl Stabilità ha corretto due prescrizioni contenute nel decreto Crescita 2.0 (dl n. 179/2012 convertito nella legge n. 221/2012) e che avevano fatto molto discutere. I destini delle due misure, però, sono diversi. Mentre è saltato del tutto l'obbligo per i produttori di moto di offrire «sistemi di sicurezza e di frenata avanzati atti a evitare il bloccaggio delle ruote durante la frenata» tra gli optional installabili sui veicoli di nuova immatricolazione e di cilindrata pari o superiore a 125 centimetri cubi, sugli pneumatici da neve tutto dovrà essere ancora deciso. Perché spetterà a un decreto del ministero delle infrastrutture e trasporti (di concerto col Viminale), da emanarsi entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge di Stabilità (e quindi entro marzo 2013), chiarire l'ambito applicativo e le prescrizioni tecniche per l'attuazione delle norme del decreto crescita. Tra le ultime modifiche approvate nel rush finale della commissione bilancio figura anche l'emendamento che ammette per le Casse dei professionisti la sola possibilità di appellarsi alla Corte dei conti per contestare il loro inserimento nell'elenco Istat della pubblica amministrazione (si veda ItaliaOggi del 18 dicembre 2012). Non sarà possibile invece per gli enti di previdenza rivolgersi ai giudici della Cassazione. Nel ddl, atteso oggi al voto finale dell'aula di palazzo Madama, trova posto il differimento dei mutui sottoscritti dai comuni e dalle province colpite dal terremoto di maggio. L'emendamento, proposto da un manipolo di senatori del Pd (primo firmatario Giuliano Barbolini), stabilisce che il pagamento delle rate (in scadenza nel 2012) dei mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti ai comuni e alle province delle aree terremotate di Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia, se non ancora effettuato alla data di pubblicazione della legge di stabilità in G.U., sarà differito senza sanzioni e interessi, «all'anno immediatamente successivo alla data di scadenza del periodo di ammortamento, sulla base della periodicità di pagamento prevista nei provvedimenti e nei contratti regolanti i mutui». E slitta di un anno, a gennaio 2014, la possibilità per le regioni di rimodulare l'addizionale Irpef. La modifica rinvia quindi di un anno l'entrata in vigore delle misure della manovra estiva del 2011. Le regioni, ha spiegato, il relatore Giovanni Legnini (Pd), «ci hanno chiesto di tenere le bocce ferme per un anno su Irpef e Irap, poiché la sommatoria dei tagli previsti dalla spending review e della legge di stabilità mette a rischio i conti della sanità». Come previsto, infine, salta la tassa sulla reversibilità delle pensioni di guerra. Si trattava di una questione non affrontata da Montecitorio e lasciata in eredità ai senatori (si veda ItaliaOggi del 15/11/2012) affinché eliminassero l'incongruenza determinata dal testo votato dalla camera che, introducendo un'esenzione Irpef tout court (indipendente dal reddito) sulle pensioni di guerra, dimenticava quelle di reversibilità. Una discrepanza apparsa subito evidente, tanto che si era mosso lo stesso presidente della camera Gianfranco Fini per chiedere a Mario Monti di correggere il testo al senato.

Tagliati i fondi per l'esenzione Irap dei piccoli imprenditori. Il cosiddetto fondo Brunetta, destinato a finanziare l'esenzione Irap dei piccoli imprenditori, viene decurtato di 50 milioni per il 2014, 40 per il 2015 e 50 a partire dal 2016.

Nuove risorse per le assunzioni nel comparto sicurezza. Le amministrazioni del comparto sicurezza possono «procedere ad assunzioni nel limite di un contingente complessivo di personale corrispondente a una spesa annua lorda pari a 70 milioni di euro per l'anno 2013 e 120 milioni a decorrere dall'anno 2014».

Proroga al 2013 per i lavoratori transfrontalieri. La franchigia a 6.700 euro per la tassazione Irpef dei lavoratori transfrontalieri è prorogata di un anno, al 2013.

Proroga al 2015 per le concessioni portuali. Le concessioni demaniali dei porti turistici sono prorogate fino al 2015. Sono comprese nella proroga le concessioni destinate a porti turistici, approdi e punti di ormeggio destinati alla nautica da diporto.

Più fondi per i malati di Sla. Arrivano 115 milioni in più per i malati di Sclerosi laterale amiotrofica e le persone non autosufficienti.

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