Consulenza o Preventivo Gratuito

Contributo unificato, vale l'importo della gara

del 19/12/2012
di: Antonio Ciccia
Contributo unificato, vale l'importo della gara
Nei ricorsi al Tar sugli appalti il contributo unificato si calcola in base all'importo a base di gara. La precisazione arriva da un emendamento al ddl Stabilità nella parte in cui disciplina il balzello da pagare prima di iniziare una causa. Il ddl stabilità ha, in particolare, aumentato il contributo per i processi al Tar e al Consiglio di Stato in materia di appalti, sostituendo all'importo fisso di Euro 4 mila una scaletta a seconda del valore della causa: euro 2.000 quando il valore della controversia è pari o inferiore ad euro 200.000; euro 4.000 per le controversie di importo compreso tra 200.000 e 1.000.000 euro; euro 6.000 per quelle di valore superiore a 1.000.000 euro. L'emendamento precisa che si applica la soglia massima (6 mila euro) in altri due casi. Il primo è quello delle cause di valore indeterminabile; il secondo caso è quello della omessa dichiarazione del valore della lite. A proposito del valore della lite l'emendamento precisa come debba essere calcolata per i processi amministrativi. Quando le controversie amministrative riguardano i provvedimenti concernenti le procedure di affidamento di pubblici lavori, servizi e forniture il valore della lite è pari all'importo posto a base d'asta individuato dalle stazioni appaltanti negli atti di gara. Il valore non considera i ribassi: c'è quindi la possibilità di un'incidenza negativa nel caso di ribasso che comporta un'offerta compresa nello scaglione più basso del contributo unificato rispetto a quello da applicare per l'importo base. Altra precisazione contenuta nell'emendamento riguarda i provvedimenti adottati dalle Autorità amministrative indipendenti e quindi le multe applicate dalle authority: il valore della lite è pari alla somma delle sanzioni irrogate. Altri emendamenti riguardano l'abbandono delle tariffe degli avvocati e l'adeguamento al decreto sui parametri (140/2012) per la liquidazione delle spese da parte dei giudici alla fine di una sentenza: il decreto va usato anche per la liquidazione a favore delle amministrazioni che si difendono nel giudizio civile e in quello tributario con propri funzionari (resta ferma la decurtazione del 20%). Ciò significa che anche le amministrazioni subiranno la riduzione delle spese rimborsate, considerato che i nuovi parametri sono di regola più bassi delle vecchie tariffe forensi.

vota