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Controlli antimafia, coinvolgimento a 360 gradi

del 14/12/2012
di: di Antonio Ciccia
Controlli antimafia, coinvolgimento a 360 gradi
Dal 28 dicembre prossimo controlli antimafia ad ampio spettro. Coinvolgendo anche i professionisti, i gruppi europei di interesse economico e le imprese prive di sede in Italia. Lo prevede il decreto legislativo 15 novembre 2012, n. 218 «Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, recante codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2, della legge13 agosto 2010, n. 136», pubblicato ieri sulla G.U. n. 290 (si veda ItaliaOggi del 27 ottobre scorso).

Le integrazioni riguardano la disciplina della documentazione antimafia (per consentire l'immediata entrata in vigore delle norme che ridefiniscono il «catalogo» delle situazioni dalle quali si desume l'esistenza di tentativi di infiltrazione mafiosa) e l'assistenza legale dell'avvocatura dello stato nelle controversie relative ai beni sequestrati o confiscati alla criminalità organizzata.

CERTIFICAZIONI

La documentazione antimafia è costituita dalla comunicazione antimafia e dall'informazione antimafia. La comunicazione antimafia consiste nell'attestazione della sussistenza o meno di una delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto quali misure di prevenzione (articolo 67 del codice antimafia). L'informazione antimafia consiste nell'attestazione della sussistenza o meno di una delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all'articolo 67 citato, e anche nell'attestazione della sussistenza o meno di eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi delle società o imprese interessate. che la comunicazione antimafia ha una validità di sei mesi dalla data dell'acquisizione, mentre l'informazione antimafia ha, di regola, una validità di 12 mesi dalla data dell'acquisizione.

SOGGETTI

COINVOLTI

Viene definito espressamente il regime dei controlli da effettuarsi nei confronti dei gruppi europei di interesse economico (Geie): è assimilato a quello previsto per i consorzi disciplinati dall'articolo ex articolo 2602 codice civile. I controlli antimafia devono essere espletati nei confronti dei membri dei collegi sindacali di associazioni e società nonché dei componenti dell'organo di vigilanza previsto dall'articolo 6, comma 1, lettera b) del decreto legislativo 231/2001. Sono assoggettate alle verifiche antimafia anche le imprese prive di sede principale o secondaria in Italia. Particolari controlli antimafia sono previsti nei confronti delle società concessionarie di giochi pubblici.

DECERTIFICAZIONE

Soppresse le previsioni che permettono al privato di utilizzare la copia autentica della documentazione antimafia rilasciata. Inoltre vengono soppresse, all'art. 87, le previsioni che consentono al privato di richiedere il rilascio della comunicazione antimafia.

RILASCIO

AUTOMATICO

Il rilascio automatico della comunicazione antimafia può avvenire solo se il soggetto interessato è già stato censito nella apposita banca dati. Diversamente, il prefetto provvede a effettuare i controlli antimafia secondo le modalità ordinarie già previste per i soggetti nei cui confronti sono emersi riscontri informativi indicativi dell'esistenza di controindicazioni all'emissione del provvedimento.

TRACCIABILITÀ

Arricchito l'elenco delle circostanze dalle quali il prefetto può desumere l'esistenza di tentativi di infiltrazione mafiosa: sono ricomprese anche le violazioni agli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari derivanti da appalti pubblici, commesse con la condizione della reiterazione.

INFORMAZIONI

INTERDITTIVE

Le informazioni antimafia interdittive devono essere comunicate sempre ai vari soggetti istituzionali interessati e non solo nella specifica ipotesi di provvedimenti inibitori emessi a seguito di accesso in cantiere.

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