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Sviluppo e ambiente, ecco 295 milioni di fondi

del 13/12/2012
di: La Redazione
Sviluppo e ambiente, ecco 295 milioni di fondi
La partecipazione italiana ai fondi multilaterali per lo sviluppo e l'ambiente sarà finanziata con risorse prese da un fondo dell'Agenzia delle entrate usato anche per i rimborsi fiscali alle imprese. Lo stabilisce un emendamento al ddl stabilità presentato dal governo in commissione Bilancio al senato. La spesa prevista è di 295 milioni all'anno.

All'onere finanziario - secondo la proposta di modifica - derivante dalla partecipazione ai fondi multilaterali di sviluppo e al Fondo globale per l'ambiente, «si provvede mediante versamento all'entrata del bilancio dello stato, nell'anno 2013, di una corrispondente quota delle risorse disponibili sulla contabilità speciale 1778 Agenzia delle entrate - Fondi di bilancio». Un altro emendamento, invece, prevede che l'Italia partecipi all'aumento di capitale della Bei con una quota di 1,6 miliardi di euro. «È autorizzata», secondo la proposta di modifica, «la partecipazione dell'Italia all'aumento di capitale della Banca europea per gli investimenti con un contributo totale pari a 1,617 miliardi di euro da versare in un'unica soluzione nel 2013».

Da registrare intanto la protesta delle amministrazioni locali. Per i Comuni italiani quelle che stanno arrivando sono giornate decisive. «Decisive soprattutto», spiega l'Anci in una nota, «per riuscire ad ottenere risposte alle questioni che ormai da tempo hanno posto sul tappeto. Molte scelte legislative fatte in questi ultimi anni hanno letteralmente messo in ginocchio le finanze comunali». E per tentare «di limitare i danni» Anci ha infatti proposto una serie di misure «irrinunciabili», da approvare entro questa legislatura. «Siamo perplessi e preoccupati per quello che sta succedendo. Stiamo assistendo allo stato confusionale di una fine legislatura che non tiene minimamente conto delle reali necessità di questo paese. Il prossimo anno tantissimi comuni verseranno in grave difficoltà a causa di tagli indiscriminati che metteranno in ginocchio le loro economie», afferma sul sito dell'Anci il sindaco di Venezia e membro dell'Ufficio di presidenza dell'Anci, Giorgio Orsoni che rispetto alla legge di Stabilità afferma: «Molte amministrazioni locali non potranno rispettare i vincoli imposti dal Patto di Stabilità a causa di una mal affrontata visione di questa normativa che non permette ai comuni di gestire le necessità e gli interessi delle nostre comunità». «Alle forze politiche», conclude, «è necessario chiedere un gesto di responsabilità per affrontare questi temi, per un rilancio serio e razionale del nostro paese».

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