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Parte dalla Lombardia l'accordo per il ponte generazionale

del 12/12/2012
di: La Redazione
Parte dalla Lombardia l'accordo per il ponte generazionale
Parte dalla Lombardia la staffetta tra lavoratori più maturi e giovani alle prime armi. Assolombarda e Cgil-Cisl-Uil Milano hanno sottoscritto un accordo per la sperimentazione del cosiddetto «ponte generazionale» che ha l'obiettivo di coniugare l'accompagnamento alla pensione dei lavoratori più maturi con l'ingresso di giovani in azienda assicurando la realizzazione di un saldo occupazionale positivo. L'intesa, attraverso le risorse messe a disposizione dalla Regione Lombardia, rappresenta una prima attuazione del decreto varato nei giorni scorsi dal ministero del lavoro e in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (si veda ItaliaOggi del 7 dicembre). In sostanza, i lavoratori a cui manchino non più di 36 mesi per il conseguimento del diritto alla pensione potranno chiedere di trasformare il rapporto di lavoro, su base volontaria e in accordo con l'azienda, da tempo pieno a part-time beneficiando della copertura contributiva anche per la parte di orario non lavorato (che sarà finanziata dalle risorse messe in campo dalla regione). Allo stesso tempo l'azienda si impegna ad assumere giovani in età compresa tra i 18 e 29 anni con contratto di apprendistato o comunque a tempo indeterminato. Il tema del «ponte generazionale» era stato lanciato dal presidente di Assolombarda, Alberto Meomartini, nel giugno scorso e sull'argomento si erano sviluppati approfondimenti e confronti che hanno trovato riscontro e seguito nel decreto del ministero del lavoro. Da parte loro, le organizzazioni sindacali milanesi hanno fin dall'inizio manifestato interesse sull'argomento e, verificata la fattibilità di un impianto che tutelasse i lavoratori maturi e offrisse possibilità ai giovani, hanno convenuto sull'opportunità di sostenere l'iniziativa.
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