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Ponte stretto, Eurolink denuncia Monti all'eurocommissario

del 12/12/2012
di: La Redazione
Ponte stretto, Eurolink denuncia Monti all'eurocommissario
Eurolink non costruirà il ponte di Messina, cancellato dal governo, e non avrà un euro di risarcimento per legge, se verrà convertito il decreto legge del 18 ottobre 2012 n.179 che dispone la caducazione del contratto per la costruzione del Ponte di Messina. Conversione in legge sulla quale il governo ha posto la fiducia. E il caso ora finisce a Bruxelles. Il general contractor ha presentato un esposto all'eurocommissario per il mercato interno, Michel Barnier, chiedendo l'apertura della procedura di infrazione contro lo stato italiano per violazione delle norme in tema di legittimo affidamento, certezza del diritto e divieto di misure retroattive che modificano gli obblighi contrattuali precedentemente assunti. La richiesta è stata presenta ieri da Eurolink insieme ai soci spagnoli della Sacyr e quelli giapponesi di Ihi corporation. Il governo italiano, è la motivazione, ha violato il diritto Ue con l'adozione del decreto legge n.187 del 2012 entrato in vigore il 2 novembre e ora integralmente trasfuso nel provvedimento di conversione in legge del decreto legge del 18 ottobre 2012 n. 179. Il decreto in vigore dal 2 novembre di quest'anno modifica le condizioni del contratto in corso fra Eurolink (costituita fra Impregilo, Sacyr, Condotte, Cmc, Ihi, Argo costruzioni) aggiudicataria della gara d'appalto da 4.6 miliardi per la costruzione del ponte con il contratto del 27 marzo 2006. La legge che cancellerà il diritto all'indennizzo calcolato in circa 300 milioni a Eurolink ha scatenato una bufera con ripercussioni internazionali. E i costruttori di Agi, Ance e Ancpl hanno denunciato «l'eccezionale gravità» di quello che considerano «un'espropriazione in violazione di diritti contrattuali e con gravissimi danni per le imprese».
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