Consulenza o Preventivo Gratuito

Nuovo regime: Iva per cassa subito protagonista

del 08/12/2012
di: di Franco Ricca
Nuovo regime: Iva per cassa subito protagonista
L'Iva per cassa subito protagonista della dichiarazione annuale Iva 2013, nella quale i contribuenti che hanno scelto di attivare dal 1° dicembre scorso il nuovo regime dovranno specificare l'importo delle operazioni ad esigibilità differita registrate per il mese di dicembre e comunicare l'opzione. Questa, sotto il profilo del recepimento della recente normativa, la principale novità che caratterizza la bozza del modello di dichiarazione Iva 2013, pubblicata ieri sul sito dell'Agenzia delle entrate insieme alle istruzioni e agli altri modelli che compongono il tradizionale kit dichiarativo. Prevista anche una nuova edizione della comunicazione annuale dati, aggiornata nelle istruzioni relative ai servizi telematici dell'Agenzia.

Tornando al modello Iva 2013, dal punto di vista della struttura, la modifica più rilevante è la soppressione del quadro VR e il trasferimento nel quadro VX della richiesta di rimborso annuale. Vediamo più da vicino alcune innovazioni.

Regime Iva di cassa. Come noto, dal 1° dicembre scorso i contribuenti con volume d'affari annuo non superiore a 2 milioni di euro possono avvalersi del regime di cassa introdotto dall'art. 32-bis del dl n. 83/2012, che prevede, in estrema sintesi, il differimento dell'esigibilità dell'Iva sulle operazioni attive e dell'esercizio della detrazione sugli acquisti al momento del pagamento del corrispettivo. L'accesso al regime particolare avviene su opzione da manifestare attraverso il «comportamento concludente» e da comunicare successivamente nella relativa dichiarazione annuale Iva.

In considerazione della predetta decorrenza, nella dichiarazione annuale 2013 trovano posto anzitutto appositi campi per l'indicazione delle operazioni attive e passive effettuate a dicembre 2012, per le quali non si sono però realizzate le condizioni per l'esigibilità e per la detrazione. Si tratta del campo 3 del rigo VE36 per le operazioni attive e del campo 3 del rigo VF19 per gli acquisti (questo secondo campo non deve essere compilato dai cessionari/committenti dei soggetti che hanno applicato il regime di cassa, salvo che si avvalgano anch'essi del regime particolare).

Inoltre, nel quadro VO, relativo alla comunicazione delle opzioni e revoche, è stato inserito il nuovo rigo 15, contenente la casella 1, che deve essere barrata dai contribuenti che hanno optato per il regime di cassa dal 1° dicembre 2012.

Richiesta di rimborso annuale. La richiesta di rimborso del credito annuale non dovrà più essere espressa attraverso la compilazione del quadro VR, che viene soppresso, ma direttamente nel rigo VX4 (oppure nel rigo RX4 per chi presenta la dichiarazione Iva all'interno del modello Unico).

Va ricordato che, già in precedenza, nel rigo VX4 bisognava indicare l'importo del credito chiesto a rimborso, compilando poi però anche il quadro VR per l'indicazione dei presupposti, delle modalità ecc.

Con un opportuno intervento di restyling, l'Agenzia ha ampliato i contenuti del rigo VX4, integrandolo con i campi necessari per l'indicazione delle informazioni che venivano prima richieste nel quadro VR. La struttura del quadro è inoltre più snella, perché non vi figurano più tutti i possibili presupposti della richiesta di rimborso, ma una casella (3) nella quale il contribuente deve indicare il codice corrispondente al proprio presupposto (cod. 1 per cessata attività, 2 per aliquota media, 3 per operazioni non imponibili, ecc.; cod. 9 in caso di coesistenza di più presupposti). Non occorre più specificare, nel caso di rimborso della minore eccedenza di credito del triennio non trasferibile al gruppo, gli importi delle eccedenze dei tre anni.

Per il resto, nel rigo VX4 trovano posto tutte le altre informazioni del precedente quadro VR: la specificazione fra modalità di rimborso semplificata (conto fiscale) oppure ordinaria (con liquidazione dell'ufficio), la condizione di subappaltatore (che dà diritto al raddoppio del limite massimo del rimborso semplificato), la condizione di priorità, l'attestazione di operatività, ecc.

Inversione contabile. A seguito delle modifiche del trattamento delle operazioni immobiliari apportate dal dl n. 83/2012, è divenuto possibile, per le imprese costruttrici, applicare l'Iva anche alle cessioni di fabbricati abitativi effettuate dopo cinque anni dall'ultimazione. In tal caso, però, se ad acquistare è un soggetto passivo, l'imposta si applica con il meccanismo dell'inversione contabile. Di conseguenza, nella dichiarazione annuale 2013, nei pertinenti spazi destinati all'indicazione delle operazioni attive e degli acquisti assoggettati al meccanismo dell'inversione contabile (campo 5 del rigo VE34 e rigo VJ14), si fa ora genericamente riferimento ai fabbricati in genere, anziché ai soli fabbricati «strumentali» ai quali era precedentemente riservata la disciplina dell'imponibilità su opzione con il meccanismo dell'inversione contabile.

Rinuncia al regime contabile agevolato. Un'altra implementazione del quadro VO è collegata al regime contabile agevolato istituito dall'art. 27, comma 3, del dl n. 98/2011, del quale possono avvalersi i contribuenti in possesso dei requisiti previsti dal regime dei «vecchi minimi» (legge n. 244/2007), ma non anche di quelli richiesti per l'accesso al regime di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità (cd. «nuovi minimi»). I soggetti che nel 2012, pur potendo avvalersi del regime contabile agevolato, hanno optato per il regime ordinario, devono darne comunicazione barrando la casella 1 del rigo VO34. L'opzione è valida per tre anni.

Regolarizzazione compensazioni indebite. Si segnala, infine, la ridefinizione del contenuto del rigo VL40, nel quale occorre ora indicare l'importo del versamento effettuato per restituire, genericamente, crediti Iva utilizzati in compensazione in misura superiore a quella spettante. In precedenza, nel rigo era richiesta l'indicazione dei versamenti per la restituzione del credito relativo all'anno d'imposta oggetto della dichiarazione secondo la procedura di cui alla circolare n. 48/2002 (anche questo riferimento di prassi è stato soppresso).

© Riproduzione riservata

vota