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Imprese: credito d'imposta per il genio online

del 06/12/2012
di: di Roberto Lenzi
Imprese: credito d'imposta per il genio online
Arriva il credito d'imposta per le imprese che decidono di promuovere online l'offerta di opere dell'ingegno. Saranno i «giochi pubblici» a finanziare l'iniziativa. Il bonus, pari al 25% dei costi sostenuti, sarà concesso al fine di migliorare l'offerta legale di opere via web. Da sottolineare che l'aiuto viene introdotto con la formula de minimis, pertanto l'impresa può ottenere massimo 200 mila euro di contributo nel triennio. L'incentivo è nel maxiemendamento del governo al decreto crescita 2.0, in aula al Senato. Se un impresa ha ottenuto l'esenzione Irap, contributi alla ricerca, per formazione professione, aiuti dalla Cdc su altre norme soggette al de minimis, pari a 180 mila euro, può utilizzare il bonus solo per 20 mila euro. L'agevolazione che ha durata triennale 2013-2015 ha un limite di spesa di 5 mln di euro annui e vale fino a esaurimento risorse disponibili. Il contributo concesso non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile dell'imposta regionale sulle attività produttive. È utilizzabile ai fini dei versamenti delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive dovute per il periodo d'imposta in cui sono state sostenute. L'agevolazione non è rimborsabile, ma non limita il diritto al rimborso di imposte spettante ad altro titolo. L'eventuale eccedenza è utilizzabile in compensazione, a decorrere dal mese successivo al termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta con riferimento al quale il credito è concesso. Il Ministero dell'economia - Amministrazione autonoma dei monopoli di stato dovrà emanare i decreti attuativi al fine di assicurare la copertura dei 15 milioni previsti per il credito di imposta.
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