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La sanatoria riapre i battenti in via telematica

del 05/12/2012
di: di Daniele Cirioli
La sanatoria riapre i battenti in via telematica
La sanatoria stranieri riapre i battenti a chi ha versato i 1.000 euro di ticket ma non ha poi presentato la domanda. Si potrà rimediare, provvedendo all'inoltro dell'istanza in via telematica dalle ore 8 del 10 dicembre fino al 31 gennaio 2013. Lo ha stabilito il ministero dell'interno nella nota protocollo n. 7529/2012, con cui ieri ha fornito nuovi chiarimenti sulla sanatoria terminata il 15 ottobre.

Sanatoria 2012. La sanatoria ha permesso di sistemare gli eventuali rapporti di lavoro in nero tenuti con lavoratori extracomunitari. Con questa procedura agevolata, previo pagamento del ticket di 1.000 euro, i datori di lavoro hanno potuto beneficiare della regolarizzazione del rapporto di lavoro (beneficio da valutarsi in considerazione dell'inasprimento delle sanzioni introdotte il 9 agosto ed efficaci dal 16 ottobre), mentre i lavoratori stranieri hanno avuto occasione di ricevere un regolare permesso di soggiorno e, quindi, la legalizzazione della loro presenza in Italia.

Si riaprono i termini. Nella circolare di ieri, il ministero dell'interno fa presente che in alcuni casi risultano regolarmente effettuati, entro il 15 ottobre, i pagamenti dei mille euro con il modello F24 ma non anche le relative domande. Poiché il pagamento del contributo forfetario può considerarsi manifestazione espressa di volontà del datore di lavoro di procedere alla regolarizzazione del rapporto di lavoro con il cittadino extracomunitario, il ministero dispone la facoltà, limitatamente agli utenti che hanno pagato questo contributo forfetario, di completare la sanatoria provvedendo a inviare l'istanza entro il 31 gennaio 2013, a partire dalle ore 8 del 10 dicembre. Il sistema telematico, a tal fine, è stato predisposto per consentire l'accesso tramite le credenziali indicate in tabella.

Interruzione rapporto lavoro. La circolare ministeriale, inoltre, precisa che il datore di lavoro è tenuto a completare la procedura di emersione e che solo in tal modo, anche nell'ipotesi di risoluzione del rapporto, potrà ottenere l'estinzione dei reati e degli illeciti amministrativi. Nello specifico, il datore di lavoro è tenuto a firmare presso lo sportello unico il contratto di soggiorno e, contestualmente, a effettuare la comunicazione obbligatoria di assunzione. Soltanto dopo aver perfezionato questi due adempimenti, il datore di lavoro potrà eventualmente porre fine al rapporto di lavoro (nel rispetto, ovviamente, delle altre norme di legge).

Tuttavia, aggiunge il ministero, è possibile che il rapporto si interrompa prima della conclusione della procedura presso lo sportello unico, per esempio a causa di forza maggiore (decesso persona da assistere o cessazione azienda). In questi casi, gli interessati devono darne comunicazione sia allo sportello unico che all'Inps. E in entrambi i casi, all'atto della convocazione, verrà consentito il subentro nella procedura di sanatoria a un altro componente il nucleo familiare o all'azienda che è subentrata. Nei casi in cui il subentro non sia possibile, al lavoratore verrà rilasciato il permesso di soggiorno per attesa occupazione.

Stop a nuove assunzioni. Il ministero, ancora, precisa che nelle more della definizione della sanatoria, gli stranieri non possono mai essere assunti da un datore di lavoro diverso da quello che ha presentato la domanda di sanatoria.

Denuncia furto di identità. Infine, il ministero precisa che nel caso in cui voglia disconoscere la domanda di sanatoria, il datore di lavoro non ha altra via che effettuare la denuncia di furto di identità.

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