Consulenza o Preventivo Gratuito

Agevolazioni fiscali prima casa, no a ripensamenti

del 05/12/2012
di: di Debora Alberici
Agevolazioni fiscali prima casa, no a ripensamenti
Il contribuente può usufruire delle agevolazioni fiscali prima casa pur non avendo preso nell'immobile la residenza solo nel caso in cui il luogo di lavoro nel comune dov'è ubicato l'appartamento è indicato nell'atto del notaio. L'atto integrativo prodotto in un secondo momento all'ufficio del registro non ha alcun valore. Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con l'ordinanza n. 21730 del 4 dicembre 2012, ha respinto il ricorso di un contribuente che aveva usufruito delle agevolazioni fiscali per la prima casa nonostante non avesse ancora preso la residenza. La vicenda riguarda un contribuente di Roma che aveva acquistato un immobile nella Capitale nella quale, però, non aveva spostato la residenza. In sede di rogito notarile aveva comunque usufruito delle agevolazioni fiscali sull'imposta di registro, ipotecaria e catastale, dichiarando di lavorare a Roma. La circostanza non era stata trascritta nell'atto. Per questo l'ufficio delle imposte ha notificato una rettifica del maggior reddito. Lui l'ha impugnata di fronte a ctp e ctr ma senza successo. Quindi ha presentato ricorso in Cassazione ma questa volta ha perso definitivamente la causa. Di fronte ai giudici del Palazzaccio la difesa del contribuente ha lamentato violazione dell'articoli 76 e 77 del testo unico sull'imposta di registro in quanto la commissione regionale non avrebbe considerato l'atto integrativo presentato dal contribuente sulla residenza ma mai registrato presso un notaio. Secondo Piazza Cavour, invece, hanno fatto bene i giudici di secondo grado a respingere l'appello dell'uomo in quanto il luogo in cui questo svolge attività lavorativa dev'essere indicato nell'atto del notaio e dimostrato con la presentazione contestuale della documentazione attestante il possesso dei requisiti. In altre parole, con l'atto di rettifica formalmente registrato, il contribuente, ancora prima di ricevere l'avviso di accertamento, avrebbe dovuto indicare che l'immobile appena comprato era ubicato nel luogo in cui si svolgeva l'attività lavorativa.
vota