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Imu, un salasso da 23 miliardi a favore dei comuni

del 01/12/2012
di: di Francesco Cerisano
Imu, un salasso da 23 miliardi a favore dei comuni
Un salasso generalizzato, più per le seconde case e meno per l'abitazione principale (su cui peseranno i diversi livelli di aggiornamento dei valori catastali da città a città) che farà incassare 14,8 miliardi ai comuni e 8,4 all'erario. L'Imu prima casa frutterà ai municipi 3,8 miliardi, ma ai sindaci andrà anche metà del gettito sulle abitazioni secondarie pari a 19,4 miliardi.

A Milano, dove il sindaco Giuliano Pisapia ha lasciato invariata al 4 per mille l'aliquota prima casa, per un'abitazione semi-centrale di 5 vani si pagherà un'Imu mediamente più alta rispetto a comuni come Torino, Napoli e Genova che hanno applicato un'aliquota più salata. In media l'Imu prima casa costerà (tra acconto di giugno e saldo di dicembre) 278 euro a famiglia con punte di 639 euro a Roma, 427 euro a Milano, 414 euro a Rimini, 409 euro a Bologna, 323 euro a Torino.

Per le seconde case, l'imposta municipale complessiva ammonterà a 745 euro medi, con punte di 1.885 euro a Roma, 1.793 euro a Milano, 1.747 a Bologna e 1.526 euro a Firenze. Con il saldo di dicembre, le famiglie italiane dovranno pagare mediamente 136 euro per la prima casa, con punte di 470 euro a Roma. Mentre per una seconda casa il saldo peserà mediamente 372 euro con punte di 1.200 euro nelle grandi città.

Come dimostrano i dati dell'Osservatorio sulla fiscalità locale della Uil, il puzzle dell'Imu in vista del saldo del 17 dicembre si sta via via componendo, man mano che i comuni inviano telematicamente al dipartimento delle finanze le delibere con le aliquote definitive. Per farlo avevano 30 giorni di tempo dall'approvazione, ma molti enti hanno preferito aspettare fino all'ultimo per decidere, sfruttando la maxi-proroga della dead line per i bilanci di previsione 2012 che quest'anno si è allungata fino al 31 ottobre. È questa la ragione per cui ancora non figurano nel data base del Mef le delibere di tutti i municipi perché molti hanno varato il preventivo al fotofinish. Ma nel giro di qualche giorno il quadro dell'imposta municipale sul territorio nazionale potrà dirsi completo.

Al 28 novembre la Uil ha contato 6.169 delibere sul sito del Mef, pari al 76,2% del totale dei comuni italiani (8.092) Un campione, dunque, sufficientemente idoneo a tirare le somme.

Come era ovvio, la maggior parte degli aumenti si concentrano sulla seconda casa. A innalzare l'aliquota sulle abitazioni secondarie sono stati quasi due comuni su tre (3.863 enti pari al 62,6% del totale), mentre hanno confermato l'aliquota base del 7,6 mille 2.221 comuni (36%). Il 31,2% del campione (1.924 municipi), invece, ha aumentato l'aliquota base del 4 per mille sulla prima casa, mentre il 62,2% (3.826 comuni) l'ha confermata.

Dati che secondo i calcoli della Uil portano l'aliquota media nazionale sulla prima casa al 4,36 per mille, mentre per le seconde case l'aliquota media è dell'8,78 per mille in aumento del 15,5% rispetto all'aliquota base fissata dal governo Monti.

Bollettino Imu. Com'è noto, il saldo di dicembre potrà essere pagato, oltre che con il modello F24, anche con il bollettino postale, il cui fac-simile è stato approvato con decreto Mef del 23 novembre 2012 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 280 di ieri.

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