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Corrispettivi, invio telematico per le imprese commerciali

del 01/12/2012
di: di Roberto Rosati
Corrispettivi, invio telematico per le imprese commerciali
Tutte le imprese commerciali che fanno parte di un gruppo societario con fatturato annuo aggregato superiore a 10 milioni potranno avvalersi della possibilità di trasmettere telematicamente l'importo dei corrispettivi all'Agenzia delle entrate, con esonero dall'obbligo di emettere scontrini o ricevute fiscali, possibilità finora riservata agli esercizi della grande distribuzione dotati di determinati requisiti dimensionali. Per applicare il regime di sospensione dell'Iva collegato all'utilizzo dei depositi Iva non occorrerà né l'introduzione fisica delle merci, né la custodia e lo stoccaggio tipiche del contratto di deposito. L'obbligo della bolla di accompagnamento per la circolazione dei prodotti soggetti ad accise riguarderà solo la prima immissione in commercio. Sono alcune novità in materia di Iva previste negli emendamenti al dl n. 179/2012 presentati dai relatori in commissione industria al senato.

Certificazione degli incassi. Con la legge n. 311/2004 (art. 1, commi 429-431), è stata introdotta per le imprese della gdo la possibilità di trasmettere telematicamente all'Agenzia delle entrate l'incasso di ciascun punto vendita, con esonero dall'obbligo di certificazione fiscale dei corrispettivi mediante rilascio di scontrino o ricevuta fiscale. Ai suddetti fini, la stessa legge definisce imprese di grande distribuzione commerciale le aziende distributive che operano con esercizi commerciali definiti media e grande struttura di vendita aventi, quindi, superficie superiore a 150 mq nei comuni con popolazione inferiore a 10 mila abitanti, ovvero superficie superiore a 250 mq nei comuni di maggiori dimensioni. Un emendamento prevede di integrare il comma 430 dell'art. 1 della legge 311/2004 per estendere l'agevolazione alle imprese che, pur in difetto dei requisiti suddetti, indipendentemente dalla superficie dei punti vendita, fanno parte di un gruppo societario ai sensi dell'art. 2359 c.c. operante con più punti vendita nel territorio nazionale e che realizza un volume d'affari annuo aggregato superiore a 10 milioni di euro. L'emendamento stabilisce inoltre che per le imprese in esame la trasmissione telematica dei corrispettivi per ciascun punto vendita sostituisce gli obblighi di certificazione. Questa previsione non sembra però necessaria perché già contenuta nel comma 431 del predetto art. 1.

Depositi Iva. Una nuova integrazione della norma di interpretazione autentica introdotta dall'art. 16 del dl n. 185/2008 (e già modificata con il dl n. 16/2012) nella lettera h) del comma 4 dell'art. 50-bis, dl n. 331/93, concernente la disciplina delle operazioni in sospensione d'Iva effettuabili attraverso l'utilizzo dei depositi Iva, tenta ancora di risolvere la questione delle modalità di impiego del deposito. L'emendamento intende chiarire, questa volta in modo molto esplicito, non solo che l'introduzione dei beni nel deposito si intende realizzata anche negli spazi limitrofi, senza che sia necessaria la preventiva introduzione della merce nel deposito, ma anche che si devono ritenere assolte le funzioni di stoccaggio e di custodia, e la condizione posta dagli artt. 1766 e seguenti del codice civile sulla disciplina del contratto di deposito. Inoltre, verrà chiarito che l'Iva si deve ritenere definitivamente assolta qualora, al momento dell'estrazione della merce, siano correttamente posti in essere gli adempimenti richiesti dal comma 6 dell'art. 50-bis.

Esonero bolla di accompagnamento. Con l'art. 1 del dpr n. 472/1996 sono state dichiarate inefficaci le disposizioni sull'obbligo di emissione del documento di accompagnamento dei beni viaggianti, eccetto che per la circolazione dei tabacchi e dei fiammiferi, nonché dei prodotti sottoposti al regime delle accise, a imposte di consumo o al regime di vigilanza fiscale di cui agli articoli 21, 27 e 62 del dlgs n. 504/1995 (testo unico accise). Un emendamento mira ora a stabilire che le suddette eccezioni, che confermano l'obbligo della bolla per la movimentazione dei prodotti suindicati, si rendono applicabili esclusivamente nella prima fase di immissione in commercio. Di conseguenza, l'obbligo della bolla sarà cancellato nelle fasi successive.

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