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Imu, il bollettino non aiuta a determinare il saldo

del 29/11/2012
di: di Andrea Bongi
Imu, il bollettino non aiuta a determinare il saldo
Le mille peripezie per arrivare al saldo dell'Imu 2012, compilazione del nuovo bollettino postale compresa. Per determinare quanto dovuto a titolo di saldo per l'anno 2012 della nuova imposta municipale i contribuenti devono infatti verificare le aliquote applicabili, effettuare i conteggi su base annua, scomputare quanto dovuto in sede di primo acconto e poi, dulcis in fundo, procedere alla compilazione della delega di pagamento o del nuovo bollettino postale (si veda ItaliaOggi di ieri) recante l'importo complessivo da corrispondere entro il prossimo 17 dicembre. Ma se sceglieranno di usare il bollettino, qualora possiedano immobili situati in comuni diversi, dovranno compilarne uno per ogni comune in quanto il bollettino contiene lo spazio per l'inserimento di un solo codice catastale.

Insomma, un vero e proprio slalom al cui termine spesso c'è un'amara sorpresa: quanto dovuto a titolo di saldo 2012 è di molto maggiore del primo acconto pagato a giugno.

È il caso del contribuente preso a riferimento nell'esempio contenuto nella tabella in pagina. La sua situazione è piuttosto semplice. È proprietario dell'abitazione principale ubicata in Milano con rendita catastale di euro 600,00 e di altro immobile a uso abitativo, posto sempre nello stesso comune, con rendita catastale di euro 510,00. Nel suo nucleo familiare è compreso un figlio convivente.

In sede di primo acconto 2012 il nostro contribuente milanese ha proceduto al versamento del 50% dell'imposta municipale dovuta sulle due abitazioni calcolata sulla base delle aliquote standard fissate dalla norma.

Naturalmente sull'importo dovuto a titolo di abitazione principale ha scomputato la metà delle detrazioni spettanti pari a 250 euro su base annua (200 di base + 50 per il figlio) ossia 125,00 euro. L'importo del primo acconto dovuto dal contribuente è risultato pari a complessive euro 403,00 (arrotondamento di 402,58) devolute interamente al comune di Milano per quanto riguarda l'Imu dovuta sull'abitazione principale e in misura paritetica fra comune e stato per quanto riguarda l'Imu dovuta sulla abitazione secondaria.

Avvicinandosi la scadenza di pagamento del saldo Imu 2012 il nostro buon contribuente ha dunque iniziato il percorso ad ostacoli sopra descritto per arrivare a determinare quanto dovuto.

In prima battuta ha dovuto analizzare i regolamenti e le delibere adottate dal suo comune per verificare se vi sono stati incrementi o decrementi dell'aliquota sulla base della potestà concessa dalla norma primaria agli enti locali.

Detta verifica ha permesso al contribuente di appurare che il suo comune ha mantenuto inalterata l'aliquota sulla prima casa nella misura dello 0,40% mentre ha deliberato un aumento dell'aliquota dell'Imu sulle ulteriori abitazioni possedute nella misura di 0,3 punti (da 0,76 a 1,06).

Preso atto di ciò ha dovuto ricalcolare l'intera imposta dovuta su base annua per la seconda casa che in base alla nuova aliquota è salita dai 651 euro determinati a giugno con l'aliquota base, ai 908 euro dovuti sulla base dell'aliquota maggiorata dell'1,06%. Da tale importo dovuto su base annua ha poi scomputato quanto già versato a titolo di primo acconto (326 euro) determinando così l'Imu dovuta a saldo per l'abitazione secondaria ossia euro 583,00. Di tale importo dovuto a titolo di saldo allo stato andrà la quota pari al 50% dell'imposta dovuta in base all'aliquota ordinaria (163,00 euro) mentre tutta la differenza, compresa quella frutto dell'incremento di aliquota deliberata dal comune, finirà nelle casse dell'ente locale (420,00 euro).

In totale dunque il contribuente milanese avrà sborsato complessivamente a titolo di Imu 2012 euro 1.063,00 che, rispetto a quanto dovuto sulla base delle aliquote standard, rappresenta un incremento di circa il 31%. Ma torniamo al bollettino postale che rappresenta la novità del saldo Imu 2012. Il conto corrente sul quale far affluire il pagamento è unico per tutta Italia (c/c n. 1008857615). Sarà poi l'ente Poste italiane che riverserà l'intera somma affluita su tale conto alla contabilità speciale n. 1777 «Agenzia delle Entrate - Fonti della riscossione» presso la Banca d'Italia. Nel bollettino andrà inoltre suddivisa, per ogni importo dovuto, la quota da devolvere allo stato e quella da devolvere al comune. Così come la delega di pagamento anche il bollettino postale richiede l'indicazione dell'eventuale detrazione spettante.

Dichiarazione Imu. Intanto, in un comunicato diffuso ieri il Mef ha confermato lo slittamento della dichiarazione Imu al 4 febbraio (90 giorni dalla pubblicazione del modello avvenuta il 5 novembre) per effetto del dl 174/2012.

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