Il dl n. 95/2012 ha previsto l'incorporazione degli enti, ma il processo di fusione ha subito fatto registrare un disaccordo tra le forze politiche e perfino all'interno del governo stesso. A ottobre, nell'ambito dei lavori parlamentari sulla delega fiscale, la commissione finanze della camera aveva stabilito uno slittamento dell'operazione di accorpamento di diversi mesi, ma il maxi-emendamento presentato dall'esecutivo (con voto di fiducia) aveva cancellato la modifica.
Situazione che stava per ripetersi ieri in senato: la commissione finanze, non del tutto convinta delle stime della Ragioneria generale dello Stato sui risparmi per le casse pubbliche derivanti dalla riorganizzazione, aveva deciso di rinviare gli effetti dei decreti a giugno 2013. Ma il ddl è stato rispedito dall'aula alla sede referente prima ancora che l'esecutivo potesse presentare l'emendamento (si veda altro articolo a pag. 23). Con i due dm approdati ieri in G.U. il personale di ruolo in servizio presso le agenzie incorporate viene trasferito nella dotazione organica degli enti incorporanti, mantenendo l'inquadramento economico e previdenziale di provenienza. I successivi step di perfezionamento del processo di riassetto dell'amministrazione finanziaria dovranno arrivare attraverso atti di organizzazione interna delle agenzie, da emanarsi entro 90 giorni.
