Consulenza o Preventivo Gratuito

Legittimo o naturale, ora i figli sono tutti uguali

del 28/11/2012
di: La Redazione
Legittimo o naturale, ora i figli sono tutti uguali
Via libera al riconoscimento dei figli naturali. L'ok definitivo è giunto ieri dalla Camera. Il testo ora è legge. Hanno votato sì 366 deputati, 31 sono stati i contrari e 58 gli astenuti. Sul testo alcuni gruppi avevano lasciato libertà di coscienza. La legge sui figli naturali è composta di 6 articoli e modifica il codice civile per eliminare le distinzioni tra status di figlio legittimo e status di figlio naturale.

Parentela. Il vincolo sussiste tra le persone che discendono da un medesimo stipite, indipendentemente dal carattere legittimo o naturale della filiazione, in modo da consentire la creazione di rapporti di parentela tra il figlio naturale e la famiglia del genitore. Il riconoscimento non si limita a produrre effetti per il genitore che l'ha effettuato, ma estende la propria efficacia anche sui parenti del genitore stesso.

Anche se già sposati si può riconoscere figlio naturale. L'articolo 250 del codice civile viene modificato permettendo al figlio nato fuori dal matrimonio di essere riconosciuto dalla madre e dal padre, anche se già uniti in matrimonio con un'altra persona all'epoca del concepimento. Il riconoscimento può avvenire sia congiuntamente che separatamente.

Età. Si abbassa da 16 a 14 anni l'età a partire dalla quale il riconoscimento del figlio naturale non produce effetto senza il suo assenso e l'età al di sotto della quale il riconoscimento non può avere effetto senza il consenso dell'altro genitore che abbia già effettuato il riconoscimento. Si introduce una più compiuta disciplina processuale per i casi di rifiuto del consenso al riconoscimento da parte del genitore e si tempera il divieto di riconoscimento da parte dei genitori con meno di 16 anni di età con la possibilità che il giudice li autorizzi, valutate le circostanze e avuto riguardo all'interesse del figlio.

Figli nati da incesto. Possibilità del riconoscimento, previa autorizzazione del giudice, avuto riguardo all'interesse del figlio.

Legittimazione passiva alla domanda di dichiarazione giudiziale di paternità naturale. Il figlio naturale può proporre l'azione nei confronti di un curatore nominato dal giudice davanti cui il giudizio deve essere promosso. Il ddl prevede la sostituzione delle parole «figli legittimi» e «figli naturali», ovunque ricorrano nel codice civile, con la parola «figli».

Diritti e doveri dei figli. Si stabilisce anche il diritto del figlio ad essere mantenuto, educato, istruito e assistito moralmente dai genitori, nel rispetto delle sue capacità, delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni; diritto di crescere in famiglia e di mantenere rapporti significativi con i parenti; di essere ascoltato in tutte le questioni e le procedure che lo riguardano, se ha compiuto i 12 anni o anche in età inferiore, se capace di discernimento.

vota