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Nuove linee, valutazione d'impatto ambientale riscritta

del 28/11/2012
di: Andrea Mascolini e Luigi Chiarello
Nuove linee, valutazione d'impatto ambientale riscritta
Nuove linee guida statali definiranno criteri e soglie dei progetti da sottoporre a Via, in conformità con la direttiva 85/337; le linee guida potranno essere recepite da regioni e province autonome entro tre mesi. È quanto prevede lo schema di decreto-legge «salva- infrazioni» che, all'articolo 26, prende in esame alcune norme del decreto 152/2006 e dei correttivi apportati con il decreto 162/2011 per porre fine alla procedura di infrazione del 2009 (attualmente nella stato di «messa in mora») per contrasto con la direttiva Via (la n. 85/337). La questione aperta riguardava la non conformità delle norme nazionali al paragrafo 2 dell'articolo 4 della direttiva: secondo la Commissione europea le norme italiane avrebbero preso in considerazione soltanto alcuni dei criteri della direttiva (in particolare la «dimensione del progetto» e le «zone classificate o protette dalla legislazione degli Stati membri») ignorando gli altri. Da ciò l'intervento del decreto «salva-infrazioni» che prevede l'emanazione, con decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentita la Conferenza stato-regioni, di linee guida statali finalizzate all'individuazione dei criteri e delle soglie per l'assoggettamento alla procedura di cui all'articolo 20 del decreto legislativo n. 152 del 2006, sulla base dei criteri della direttiva. Tali linee guida dovranno, in particolare, prevedere le caratteristiche dei progetti, la loro localizzazione e le caratteristiche dell'impatto potenziale dei medesimi progetti. Sulla base di tali linee guida, entro il termine di tre mesi dalla data di entrata in vigore del citato decreto ministeriale, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, a loro volta potranno predisporre criteri e soglie per l'assoggettamento dei progetti alla procedura di verifica di assoggettabilità disciplinata dall'articolo 20 del decreto 152. Trascorso inutilmente tale ultimo termine, tutti i progetti rientranti nelle tipologie in esame saranno sottoposti alla verifica di assoggettabilità senza previsione di soglie. Inoltre, qualora tali tipologie di progetti non ricadano all'interno di aree naturali protette, le regioni possono disciplinare esclusioni dalla verifica di assoggettabilità per specifiche categorie progettuali o situazioni ambientali.

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