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Congelato il sistema telematico di tracciamento rifiuti

del 27/11/2012
di: di Vincenzo Dragani
Congelato il sistema telematico di tracciamento rifiuti
Nessun contributo Sistri da pagare entro il 30 novembre 2012. Lo precisa il ministero dell'ambiente, con un comunicato pubblicato sul portale istituzionale www.sistri.it, chiarendo come il pagamento per il finanziamento del sistema di tracciamento telematico della gestione dei rifiuti sia stato sospeso (insieme all'operatività dell'intero meccanismo informatico) dal decreto legge n. 83/2012 (poi convertito dalla legge n. 134/2012). Il chiarimento del ministero dissipa, qualora ancora ve ne siano, i dubbi sulla permanenza del «debito» sorti con l'emanazione da parte dello stesso dicastero del dm 141/2012 (G.U. del 23 agosto 2012 n. 196), decreto che all'indomani dell'adozione delle citate norme sospensive (la legge 134/2012 è stata pubblicata sulla G.U. dell'11 agosto 2012 n. 196) reintroduceva l'obbligo del pagamento del contributo entro il 30 novembre 2012. Obbligo però, come già anticipato su queste pagine (si veda ItaliaOggi Sette del 3/9/2012), che appare privo di fondamento di legittimità per essere veicolato da un provvedimento (il decreto ministeriale) di rango gerarchicamente inferiore alla fonte legislativa che reca disposizione opposta (ossia il dl 83/2012). La sospensione del pagamento del contributo Sistri per l'anno 2012, è stata disposta dal dl 83/2012 parallelamente al congelamento del funzionamento dell'intero sistema di tracciamento telematico dei rifiuti, congelamento che si protrarrà fino al nuovo termine iniziale di operatività stabilito (questo sì, per espressa disposizione del decreto d'urgenza) dal ministero dell'ambiente con proprio decreto all'esito delle verifiche amministrative e funzionali in corso sul nuovo meccanismo (finalizzato a sostituire gli storici registri di carico e scarico e formulario di trasporto) ma comunque non oltre il 30 giugno 2013. Fino al nuovo termine di partenza del Sistri, per espressa disposizione dell'articolo 52 dello stesso dl 83/2012, il regime del tracciamento dei rifiuti continua a essere quello classico, ossia quello previsto dagli articoli 190 (registri di carico e scarico) e 193 (formulario di trasporto) del dlgs 152/2006 (cosiddetto Codice ambientale) e dal relativo sistema sanzionatorio nella loro versione vigente prima della riforma recata dal dlgs 205/2010.
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