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Eurodeputati in pressing per una sola sede Ue

del 24/11/2012
di: Luigi Chiarello
Eurodeputati in pressing per una sola sede Ue
«La mobilitazione per ottenere un'unica sede del Parlamento europeo sta ottenendo vasto consenso trasversale. All'interno dell'Europarlamento si è costituito un direttivo che porta avanti, con iniziative continue, questa battaglia. Come unica deputata italiana facente parte del Gruppo, ho sottoscritto, insieme a McMillan Scott Edward e Alexander Alvaro, vicepresidenti del Parlamento europeo e Coordinatori del Single Seat, un appello rivolto ai leader Ue (ieri e oggi a Bruxelles, per negoziare il bilancio comunitario 2014-2020)»: sono parole di Lara Comi, l'europarlamentare Pdl che rappresenta l'Italia in seno al gruppo per una sede unica del Parlamento europeo. Nella missiva ai capi di stato e di governo si legge che stime ufficiali indicano in circa 1,2 miliardi di euro i costi stimati sul prossimo bilancio Ue dal trasferimento della sede di lavoro dell'Europarlamento da Bruxelles a Strasburgo, ogni mese per quattro giorni di sessione. Tra l'altro, spiega la lettera, «metà del personale dell'Europarlamento è isolato nella sede di Lussemburgo. Tutto ciò costa 180 milioni di euro e produce 19 mila tonnellate di CO2 ogni anno». Quindi la missiva chiosa: «La Commissione europea e il Consiglio con il nuovo servizio estero hanno tutti sede a Bruxelles, così come le sedi diplomatiche presso l'Ue, quelle commerciali e le Ong». E avverte: «Il 23 ottobre scorso, il 75% dei deputati ha votato una posizione che invita i governi dell'Unione a risolvere questo problema entro la prossima estate. Una maggioranza analoga del personale del Parlamento europeo e degli assistenti è dello stesso parere. E ben 1.270.000 cittadini Ue hanno sottoscritto una Petizione per una Sede Unica per il Parlamento a Bruxelles».

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