Consulenza o Preventivo Gratuito

Alla categoria si applica il tetto massimo agli stipendi

del 24/11/2012
di: La Redazione
Alla categoria si applica il tetto massimo agli stipendi
Il tetto massimo ai compensi nell'ambito di rapporti lavorativi con la p.a. si applica anche ai giudici tributari. Chi cumula più incarichi retribuiti da una o più amministrazioni statali non può superare lo stipendio complessivo annuo del primo presidente della Corte di cassazione, fissato per quest'anno a circa 294 mila euro. Ad evidenziarlo è il direttore della giustizia tributaria del Mef, Fiorenzo Sirianni, in una nota inviata il 21 novembre 2012 a tutti i direttori delle Ctp e Ctr. La comunicazione ricorda alle segreterie amministrative delle commissioni i contenuti dell'articolo 23-ter del dl n. 201/2011, che ha previsto un tetto massimo agli emolumenti percepiti nell'ambito di rapporti di lavoro dipendenti o autonomo con organismi dello Stato. Con il dpcm 23 marzo 2012 il governo ha poi dato attuazione a tale disposizione, definendo come limite retributivo di riferimento il trattamento economico annuale spettante al primo presidente della Cassazione. Il Dipartimento della funzione pubblica, quindi, con la circolare n. 8 del 3 agosto 2012 ha meglio precisato i profili soggettivi ed oggettivi della disciplina. In particolare individuando quali destinatari del limite tutti coloro che lavorano per amministrazioni «la cui disciplina organizzativa è attratta nell'ambito statale». La nota ricorda come «la verifica del raggiungimento del limite dovrà essere effettuata dall'amministrazione di appartenenza». Si ricorda invece che, per la funzione di giudice tributario (anche se eletto al Cpgt), il limite massimo dei compensi è fissato a 72 mila euro annui, come ribadito dal Mef con una nota del 21 febbraio 2012 (si veda ItaliaOggi del 23 febbraio 2012).

vota