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Gratta e sosta, legittimo l'impiego del disco a soldi

del 19/02/2010
di: di Stefano Manzelli
Gratta e sosta, legittimo l'impiego del disco a soldi
Il gratta e sosta è parificato a un normale sistema per il controllo della durata dei parcheggi. In caso di sosta irregolare con il grattino scaduto è però fondamentale verificare se nell'area prescelta è possibile sostare con limitazioni di tempo. Solo in questo caso infatti la multa sarà progressivamente aumentata di 23 euro per ogni periodo superato mentre diversamente troverà applicazione il regolamento locale. Lo ha chiarito il ministero dei trasporti con il parere n. 1790 dell'11 gennaio 2010. Il codice stradale è difficilmente comprensibile anche negli aspetti più comuni, riferiti alla semplice sosta e fermata vietata dei veicoli. Per quanto riguarda le aree in cui la sosta è ammessa per un periodo limitato, specifica innanzitutto il parere centrale, l'art. 157 detta l'obbligo di attivazione dei dispositivi di controllo, pena una multa di 38 euro. Al riguardo, prosegue il parere, «l'impiego dei cosiddetti gratta e sosta è da considerarsi equivalente, a tutti gli effetti, all'azionamento del dispositivo di controllo». E per ogni permanenza oltre al periodo stabilito scatteranno ulteriori 23 euro di multa. Ma questa ipotesi non è assimilabile a quella molto diffusa in cui la sosta è ammessa, previo pagamento di un ticket o di un grattino, senza limitazione temporale. In sostanza più pago, più tempo parcheggio. In questo caso se l'automobilista non espone la ricevuta di pagamento sul cruscotto scatterà la sanzione prevista dall'art. 7/14° del codice stradale. La sosta che si protrae oltre all'orario corrispondente all'importo pagato «configura invece solo una inadempienza contrattuale, con conseguente recupero delle ulteriori somme dovute, ed eventuale penale a carico dell'inadempiente, da fissare con apposito regolamento comunale».
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