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Regime Irpef: tassazione separata sui compensi

del 24/11/2012
di: Pagina a cura di Valerio Stroppa
Regime Irpef: tassazione separata sui compensi
Torna la tassazione separata sui compensi dei giudici tributari. Con un emendamento al ddl stabilità 2013 (già approvato dalla camera e in attesa di passare all'esame del senato), il governo proporrà l'abolizione dell'articolo 39, comma 5 del dl n. 98/2011. Vale a dire la disposizione che stabilisce il regime Irpef ordinario per i compensi corrisposti ai componenti di Ctp e Ctr «entro il periodo d'imposta successivo a quello di riferimento». La novità è emersa ieri in occasione di un convegno organizzato al Palazzo di giustizia di Milano dal Cpgt, l'organo di autogoverno della giustizia tributaria. «Abbiamo ricevuto un impegno dell'esecutivo ad eliminare questa palese ingiustizia», spiega Gaetano Santamaria Amato, presidente del Cpgt, «questo dovrebbe avvenire già in occasione della legge di stabilità. Potrebbe essere un segnale importante del nuovo clima di dialogo che si sta instaurando con il Mef». Il rapporto tra magistratura tributaria e ministero dell'economia ha visto infatti negli ultimi anni una escalation di conflittualità, culminata nell'estate del 2011 al momento dell'approvazione della mini-riforma per mezzo del dl n. 98/2011. Provvedimento che ha stabilito il cumulo al reddito imponibile ai fini Irpef degli emolumenti erogati ai giudici dal Mef, anche se in ritardo. Proprio nei giorni scorsi, peraltro, sono stati pagati i compensi accessori per il 2011, dopo una lunga vertenza che ha anche portato i giudici a ricorrere ai tribunali civili per ottenere i decreti ingiuntivi. «Sembra che le cose stiano cambiando», conferma il presidente del Cpgt, «tanto che abbiamo già ricevuto da parte del premier Monti e del ministro dell'economia Grilli conferma della loro partecipazione alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario tributario 2013. Un segnale senz'altro significativo». Ma è rebus pure sulla sorte delle Ctp situate nelle province che saranno accorpate per effetto dei provvedimenti assunti dal governo. «Al momento non sappiamo nulla», conferma Santamaria Amato, «abbiamo iniziato a discuterne in consiglio, ma restiamo in attesa di qualche input dell'autorità politica. Certo è che la revisione delle province potrebbe essere l'occasione per procedere a una più generale riorganizzazione delle commissioni tributarie e degli organici. Per esempio eliminando le sezioni distaccate. E il venir meno della competenza geografica legata ai confini provinciali potrebbe pure indurre l'agognato cambio di denominazione di Ctp e Ctr in Tribunali e Corti d'appello tributarie». Daniela Gobbi, presidente della commissione formazione del Cpgt, ribadisce «l'importanza dell'aggiornamento continuo dei giudici, anche alla luce dell'immissione in ruolo dei circa 960 nuovi magistrati togati». Mentre per Ennio Attilio Sepe, presidente Amt, dopo la faticosa vittoria sui compensi arretrati «le battaglie più importanti sono quelle volte a ottenere sia il riconoscimento costituzionale della giurisdizione tributaria sia l'indipendenza organizzativa dal Mef, che è parte sostanziale nel processo».

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