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Agenzie: delega fiscale al voto di fiducia in aula

del 23/11/2012
di: Valerio Stroppa
Agenzie: delega fiscale al voto di fiducia in aula
Delega fiscale verso il voto di fiducia in senato. E il governo sembra intenzionato ad andare avanti sull'accorpamento delle agenzie fiscali. Attraverso un maxiemendamento, infatti, l'esecutivo potrebbe sostituire il testo approvato in commissione finanze, laddove questa aveva deliberato una proroga di sei mesi per l'entrata in vigore dei decreti di fusione degli enti (si veda ItaliaOggi di ieri). Una circostanza analoga si è già verificata alla camera: un mese e mezzo fa il governo ha posto la fiducia su un testo identico a quello varato dalla commissione, eccezion fatta per la disposizione che stoppava la riorganizzazione delle agenzie fiscali. Nella seduta pomeridiana di ieri, intanto, in senato è stato incardinato il ddl delega fiscale, con l'avvio della discussione generale. All'esame del provvedimento, che vede come relatori Salvatore Sciascia (Pdl) e Giuliano Barbolini (Pd), sarà dedicata anche l'intera giornata di martedì. E proprio in quella data palazzo Chigi potrebbe porre la questione di fiducia, annullando in questo modo lo slittamento dal 1° dicembre 2012 a giugno 2013 degli accorpamenti Territorio-Entrate e Monopoli-Dogane disposti dalla spending review e già attuati con appositi dm (si veda ItaliaOggi del 16 novembre scorso). Sempre nella giornata di ieri il ministero dell'economia ha diffuso un comunicato nel quale si ribadisce che l'approvazione definitiva della delega avverrà entro la prima metà di dicembre. Accelerando ulteriormente, quindi, la tempistica ipotizzata nei giorni dal Mef, che aveva parlato di un'approvazione entro Natale. Si ricorda che un emendamento ha ridotto il termine per l'emanazione dei decreti delegati da nove a sette mesi a partire dall'entrata in vigore della legge delega. Il governo e i tecnici ministeriali saranno quindi chiamati a un vero e proprio tour de force nel disciplinare, tra l'altro, il restyling di catasto, elusione e abuso di diritto, tassazione del reddito d'impresa e riscossione. La VI commissione del senato ha anche ripristinato la delega sulla tassazione ambientale, già presente nella versione originaria del testo e soppressa in prima lettura dalla camera. «L'esercizio della delega», spiega la nota, «è subordinato all'approvazione della direttiva europea sulla tassazione dell'energia, che, come è noto, contempla l'introduzione di una carbon tax, escludendo le imprese soggette ai diritti Ets (il sistema per lo scambio di quote sulle emissioni dell'Ue)». Secondo il sottosegretario Ceriani «le modifiche non cambiano, comunque, l'impianto della delega fiscale».

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