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Parametri non in linea, ai blocchi 300 mila lettere

del 23/11/2012
di: di Andrea Bongi
Parametri non in linea, ai blocchi 300 mila lettere
Nuovo redditometro solo sugli scostamenti maggiori di 100 mila euro. Pronta una nuova massiccia campagna di missive del fisco ai contribuenti non in linea con i parametri del Redditest. Nel frattempo le simulazioni e lo studio più approfondito del nuovo Redditest evidenziano spese più sensibili di altre nel determinare il livello di reddito sintetico accertabile al contribuente. Subito dopo l'emanazione del decreto ministeriale Befera ha annunciato una nuova campagna di missive da parte delle entrate ai contribuenti non in linea fra tenore di vita e redditi dichiarati: «Invieremo 300 mila lettere ai soggetti con dichiarazioni incongruenti», spiega Befera, «in questo modo un anno fa abbiamo scovato oltre 150.000 evasori recuperando 200 milioni di euro». Tornando all'avvio degli accertamenti il faro del nuovo redditometro, ha spiegato il direttore dell'Agenzia delle entrate, Attilio Befera, durante una trasmissione televisiva, «punterà sugli scostamenti più eclatanti» tra spese e reddito «come quelli da 100 mila euro in su». «Useremo un doppio valore», ha aggiunto poi Befera, «la percentuale, ma anche il valore assoluto, su importi come quelli da 100 mila euro in su di scostamento». Si conferma dunque un utilizzo ragionato del nuovo redditometro almeno nella sua prima fase applicativa. Quanto al contenuto induttivo e ai coefficienti di ponderazione delle voci di spesa, nonostante le rassicurazioni fornite dallo stesso direttore delle entrate durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo software, nell'applicativo Redditest alcune componenti «pesano» più di altre. Basta infatti opzionarsi su un caso ai limiti fra la zona verde (coerenza) e la zona rossa (incoerenza) e divertirsi a spostare l'importo delle spese sostenute in aggiunta ai beni posseduti, da una voce all'altra, per rendersi immediatamente conto come solo in alcuni casi il responso cambi segno. Nella tabella in pagina abbiamo evidenziato, per ogni categoria rilevante del Redditest, le singole voci di spesa che generano un moltiplicatore di reddito tale da far saltare il contribuente dalla zona verde alla zona rossa. Non si riesce a comprendere il motivo per il quale 10 mila euro di spesa per energia elettrica fa cambiare il responso dell'autodiagnostico mentre invece gli stessi 10 mila euro spese per le utenze del gas lasciano invariato e coerente il calcolo. Esistono dunque dei coefficienti moltiplicatori in base ai quali lo stesso importo di spesa sostenuta contribuiscono alla determinazione del reddito sintetico in misura più o meno rilevante a seconda della tipologia di spesa stessa. È evidente che le spese alle quali sono stati attribuiti moltiplicatori più elevati, sono quelle dell'aerea «tempo libero e cura della persona» ma altri esempi li ritroviamo anche nelle altre categorie utilizzate dal Redditest. L'attribuzione di diversificata marca quel tipo di spesa con una sorta di «funzione sociale del redditometro» che attribuisce più o meno virtuosità in termini di concorso al reddito sintetico ad alcuni comportamenti dei contribuenti piuttosto che ad altri.

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