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Inversione contabile a tutto campo

del 19/02/2010
di: di Franco Ricca
Inversione contabile a tutto campo
Da domani, nei rapporti tra soggetti passivi nazionali e fornitori esteri, l'Iva si applicherà in ogni caso con il meccanismo dell'inversione contabile; di conseguenza, l'imposta non potrà più essere addebitata dai rappresentanti fiscali. Per le locazioni di mezzi di trasporto e per i servizi di telecomunicazione e teleradiodiffusione, inoltre, entra in azione anche il criterio di utilizzazione del servizio al fine di stabilire la territorialità della prestazione. Sono le principali novità legate all'entrata in vigore del decreto legislativo n. 18 dell'11 febbraio 2010 (in G.U. n. 41 di oggi) che recepisce le disposizioni delle direttive di riforma dell'Iva nn. 8, 9 e 117 del 2008 (quest'ultima, per il vero, non compiutamente). Il decreto, approvato in prima lettura il 12/11/2009, entra in vigore domani, giorno successivo alla pubblicazione. Cessa così il «governo provvisorio d'emergenza» esercitato dalla circolare n. 58 del 31 dicembre 2009, con la quale l'agenzia delle entrate, preso atto della mancata emanazione in tempo utile della normativa nazionale, ha fornito le coordinate per consentire agli operatori di muoversi in sintonia con le nuove regole comunitarie scattate in tutti gli stati membri il primo giorno del 2010. Alla circolare, che effettuava la ricognizione delle norme comunitarie suscettibili di diretta applicazione in quanto precise e incondizionate, si sostituiranno domani le norme del dlgs 18, che contengono anche disposizioni che, pur retroagendo con effetto dalle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2010 (come stabilisce l'art. 5), non potevano trovare applicazione prima della formale entrata in vigore in quanto non trovano riscontro in norme vincolanti delle direttive. È pertanto opportuno soffermarsi sulle principali novità che scatteranno domani.

Inversione contabile a tutto campo. L'art. 17, comma 2, del dpr 633/72, come riformulato dal dlgs, prevede che gli obblighi relativi a tutte le operazioni (cessioni di beni e prestazioni di servizi) effettuate nel territorio dello stato da soggetti non residenti nei confronti di soggetti passivi stabiliti, sono adempiuti dai cessionari o committenti, i quali devono pertanto emettere autofattura (ovvero, nei rapporti con fornitori Ue, secondo le indicazioni fornite dall'agenzia delle entrate al forum di ItaliaOggi del 22/1/2010, integrare la fattura del fornitore) per assolvere l'Iva con il meccanismo dell'inversione contabile. Questo meccanismo, che dal 1° gennaio 2010 a oggi ha operato soltanto per le prestazioni di servizi generici, da domani viene pertanto esteso a qualsiasi operazione territoriale effettuata da un soggetto estero nei confronti di un soggetto passivo nazionale.

Locazioni a breve termine di mezzi di trasporto. Al nuovo criterio speciale applicabile già dall'1/1/2010 in quanto vincolante, secondo cui le prestazioni di locazione, noleggio e simili «a breve termine» di mezzi di trasporto (durata massima 30 giorni, elevati a 90 per i natanti) si considerano effettuate in Italia se il mezzo è messo a disposizione nel territorio dello stato, si affianca da domani il criterio di utilizzazione adottato in via facoltativa dal dlgs e introdotto nell'art. 7-quater, lett. e) del dpr 633/72. La nuova disciplina prevede che la prestazione non si considera territoriale se il mezzo è utilizzato fuori della Comunità; viceversa, quando il mezzo è consegnato fuori dalla Comunità, la prestazione si considera effettuata nel territorio dello stato se il mezzo è quivi utilizzato. Si deve evidenziare che il criterio speciale in esame ha valenza oggettiva e si applica, quindi, sia alle prestazioni rese a soggetti passivi che a quelle rese a privati consumatori.

Locazioni non brevi di mezzi di trasporto a privati. Analogamente, per le prestazioni di locazione, noleggio e simili non a breve termine di mezzi di trasporto rese a committenti non soggetti passivi, sino ad oggi disciplinate dalla regola generale (residenza del prestatore), si applica da domani l'art. 7-sexies, lett. e) del dpr 633/72, introdotto dal dlgs, in base al quale: non sono territoriali, ancorché rese da soggetti passivi nazionali, le prestazioni utilizzate fuori della Comunità; sono viceversa territoriali, ancorché rese da soggetti passivi extracomunitari, le prestazioni utilizzate nel territorio dello stato. Naturalmente le prestazioni in esame rese a privati da soggetti passivi stabiliti in altri paesi Ue sono territoriali nel luogo del prestatore.

Servizi di telecomunicazione e tele radiodiffusione. Anche per queste prestazioni, allorché rese a privati, entra in azione il criterio ausiliario del luogo di utilizzazione ai sensi dell'art. 7-sexies, lett. g).

Intermediazioni su operazioni extracomunitarie. Integrato l'art. 9, n. 7, del dpr 633/72, al fine di estendere il trattamento di non imponibilità ivi previsto anche alle intermediazioni relative ad operazioni effettuate al di fuori della Comunità (per esempio, su vendite di beni da uno stato extraUe ad un altro). Questa norma consente quindi di evitare l'applicazione dell'Iva alle operazioni in esame, qualora debbano considerarsi territoriali perché rese a soggetti passivi residenti.

Dogane aperte. L'Agenzia delle dogane ha reso noto ieri che al fine di agevolare la presentazione dei Modelli INTRA, in vista delle prossime scadenze verrà assicurata l'apertura al pubblico di tutti gli uffici doganali anche sabato 20 febbraio 2010 e sabato 20 marzo 2010.

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