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Approvazione: la cassa forense supera lo stress test

del 22/11/2012
di: di Simona D'Alessio
Approvazione: la cassa forense supera lo stress test
Soddisfazione per l'approvazione ministeriale della revisione dei regolamenti per raggiungere l'equilibrio cinquantennale fra entrate e spesa per prestazioni, realizzata «senza passare al metodo contributivo, a conferma di un sistema solido». E la preoccupazione per la costante flessione dei redditi degli avvocati: sarà completata a giorni la raccolta delle cifre spedite con il modello 5, «ma anticipo che il calo è nell'ordine del 2-2,5%», dichiara Alberto Bagnoli, presidente della cassa nazionale di previdenza forense, in una conversazione con ItaliaOggi, guardando «con interesse» alla prospettiva dell'iscrizione obbligatoria all'ente per tutti i legali che figurano negli albi.

Domanda. Lo «stress-test» governativo sulla sostenibilità a 50 anni imposto dalla legge 214/2011 è stato superato. Era fiducioso sull'esito?

Risposta. La risposta positiva del ministro Elsa Fornero e del direttore generale Edoardo Gambacciani è stata la conferma della bontà del lavoro svolto. Non avendo, infatti, cambiato radicalmente il meccanismo di calcolo delle pensioni, ma avendo operato degli adeguamenti, abbiamo ottenuto il via libera. Ciò che più mi sta a cuore, comunque, per i circa 162 mila professionisti che rappresento, è che la sostenibilità che ci è stata richiesta sia sì di carattere finanziario, ma anche sociale: l'obiettivo primario è sempre quello di riuscire ad erogare prestazioni adeguate. Adesso, poi, una nuova sfida ci attende, poiché la norma nel disegno di legge di riforma dell'ordinamento forense (3900, approvato dai deputati e passato all'esame di palazzo Madama), che stabilisce l'obbligatorietà di entrare negli elenchi della cassa per chiunque sia iscritto ad un albo, ci impone una riflessione e delle modifiche che stiamo studiando per accogliere questi «invisibili» (si calcola siano circa 60 mila persone, ndr) e farli diventare visibilissimi, fornendo loro, appena entrati, l'assicurazione gratuita per grandi rischi e grandi interventi che paghiamo per conto della platea.

D. Torniamo al restyling. Fra le misure varate c'è, a partire dal prossimo gennaio, un innalzamento del contributo soggettivo.

R. Proprio così, all'inizio del 2013 scatterà l'incremento dell'aliquota a carico del professionista, la soggettiva, che salirà al 14%, e crescerà di un altro punto percentuale fino al 2021, anno dell'entrata in vigore dell'età pensionabile a 70 anni per gli avvocati. Dalla stessa data, inoltre, verrà confermato il ritocco verso l'alto dell'aliquota integrativa, che è a carico del cliente, al 4%. Novità approvata a settembre, poi, l'aliquota unica di rendimento per il calcolo dell'entità dell'assegno pensionistico, fissata all'1,40% e agganciata alle tavole di sopravvivenza specifiche della categoria, che permetterà di valorizzare tutti i redditi prodotti nell'intero periodo d'iscrizione dei professionisti. Segnale di avvicinamento al sistema contributivo, inoltre, è la decisione di effettuare il conteggio della prestazione previdenziale non più escludendo i cinque anni peggiori della carriera, ma comprendendo l'intera vita lavorativa.

D. Nella lettera con cui il dicastero del welfare vi ha confermato l'accettazione del testo, ci sono rilievi?

R. Sì, ci hanno invitati a continuare a monitorare i flussi di gestione e ad eliminare una clausola di silenzio-assenso che avevamo inserito: avevamo scritto, infatti, che ogni volta che mandavamo una delibera o un regolamento al ministero, se entro 60 giorni non arrivava l'approvazione, vigeva il silenzio-assenso. Quanto, poi, all'aumento della contribuzione per i pensionati attivi, avevamo già fatto salire il contributo di solidarietà al 7%, ma via Veneto ci ha chiesto che si dia un riconoscimento in termini di supplemento di pensione, ossia che non sia un contributo a fondo perduto.

D. Nel 2010 l'avvocatura italiana aveva un reddito medio annuo ai fini Irpef di 47.822 euro, con una flessione del 2% rispetto all'anno precedente. Che cosa sta rilevando la cassa per il 2011, sulla base delle comunicazioni reddituali giunte?

R. Le prime informazioni di cui sono in possesso segnalano una discesa almeno del 2-2,5%. Un dato inevitabile, considerando la crisi economica che colpisce ogni settore e qualunque professione.

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