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Europa sblocca aiuti per 670 mln di euro per il sisma

del 22/11/2012
di: Luigi Chiarello
Europa sblocca aiuti per 670 mln di euro per il sisma
Via libera irrevocabile e definitivo a 670 milioni di euro, destinati dall'Unione europea per finanziare aiuti a sostegno dei terremotati di Emilia, Lombardia e Veneto. L'Europarlamento, riunito ieri a Strasburgo in seduta plenaria, ha dato il nulla osta all'erogazione dei fondi precedentemente stanziati dalla Commissione europea, nell'ambito del fondo di solidarietà Ue per le catastrofi naturali.

Gli eurodeputati hanno così ratificato la proposta dell'esecutivo comunitario, a seguito dell'ok formale giunto in settimana dal Consiglio dei ministri dell'Unione europea. La risoluzione dell'Europarlamento, approvata con 661 voti a favore, 17 contrari e 6 astensioni, scrive la parola fine a una vicenda che ha suscitato forte imbarazzo a Bruxelles e grande sconcerto tra i terremotati, rimasti per mesi in attesa degli aiuti europei.

Le autorità italiane avevano stimato in oltre 13 miliardi di euro i danni diretti totali. Questo importo equivale allo 0,86% del reddito nazionale lordo italiano ed eccede di quasi quattro volte la soglia applicabile all'Italia nel 2012 per la mobilitazione del Fondo di solidarietà.

Il blocco dei fondi a Bruxelles. L'impasse era stata causata, il 9 novembre scorso (un venerdì), da Germania, Olanda, Finlandia, Gran Bretagna e Svezia. Per ragioni politiche, questi cinque Paesi avevano deciso di bloccare, in sede di Consiglio bilancio Ue, la decisione sui fondi all'Emilia, nel quadro di un più ampio braccio di ferro ingaggiato col Parlamento europeo sul pacchetto finanziario. Comprendente anche altre integrazioni al bilancio 2012 (tra cui gli aiuti) e il varo del budget per il 2013.

La situazione a Bruxelles si è poi sbloccata a seguito dell'intervento del ministro italiano per gli affari europei, Enzo Moavero Milanesi, e del presidente del Consiglio italiano, Mario Monti. Questi hanno convinto i rappresentanti di Germania e Finlandia a cambiare posizione, aprendo la strada a un escamotage che ha consentito lo stralcio dei fondi per l'Emilia dal resto del pacchetto finanziario in discussione. Il tutto è stato possibile anche grazie alla posizione «bipartisan» assunta nell'ambito dello scontro Parlamento-Consiglio, dai due relatori del Parlamento europeo sul pacchetto finanziario, Francesca Balzani (Pd) e Giovanni La Via (Pdl)

La storia e i numeri del sisma. Il 20 maggio 2012 un violento terremoto di magnitudo 5,9 della scala Richter aveva colpito vaste zone del Nord Italia, causando ingenti danni in molte città e paesi, in particolare in prossimità dell'epicentro, nelle province di Modena e Ferrara in Emilia-Romagna. Il 29 maggio si è verificato un altro forte sisma di magnitudo 5,8 della scala Richter, con epicentro localizzato leggermente più a ovest.

Entrambi gli eventi sismici sono stati seguiti da molte forti scosse di assestamento e hanno provocato 27 morti, circa 350 feriti e oltre 45.000 sfollati. Vari edifici, infrastrutture, imprese, capannoni industriali, nonché il settore agricolo e l'importante patrimonio culturale hanno riportato danni gravi e diffusi.

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