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Pec obbligatoria in azienda anticipata a giugno 2013

del 22/11/2012
di: Simona D'Alessio
Pec obbligatoria in azienda anticipata a giugno 2013
Obbligo della Pec, Posta elettronica certificata, per le imprese anticipato di sei mesi, da dicembre a giugno 2013. E un'iniezione di risorse (10 milioni) all'Ice, Istituto per il commercio con l'estero, soppresso lo scorso anno con la manovra finanziaria del governo Berlusconi (111/2011) e riportato in vita pochi mesi dopo grazie al decreto semplificazioni dell'esecutivo Monti (convertito nella legge 35/2012). Sono novità contenute negli emendamenti dei relatori Simona Vicari del Pdl e Filippo Bubbico del Pd al decreto sviluppo (3533) all'esame della commissione industria del senato. Il provvedimento è «appesantito» da circa 1.800 proposte di modifica, di cui oltre 250 dichiarate inammissibili nella seduta di ieri, nella quale sarebbero dovute iniziare le votazioni, poi slittate a oggi. Tempi necessari, riferisce Cesare Cursi (Pdl), presidente dell'organismo parlamentare, per «sottoporre al voto dei senatori un prodotto il più possibile finito». E nella giornata odierna governo e relatori dovrebbero individuare una soluzione condivisa a una questione irrisolta riguardante la norma (che corregge un articolo della legge 135/2012 sulla spending review) sull'obbligo di prescrizione del principio attivo da parte del medico equiparando, di fatto, i farmaci generici a quelli «griffati». A difenderla il ministro della Salute Renato Balduzzi, che la considera «equilibrata» e, soprattutto, «in grado di far risparmiare il cittadino ed il Servizio sanitario nazionale», mentre a palazzo Madama è stato presentato un emendamento bipartisan più «soft», che trasformerebbe l'obbligo per i camici bianchi in una semplice «facoltà».

Ieri, intanto, i relatori, oltre ad aver fissato il vincolo per le imprese individuali di depositare presso l'ufficio del registro l'indirizzo di Pec entro il prossimo giugno, hanno anche detto sì alla possibilità di acquistare il biglietto dell'autobus tramite il cellulare, scalando il costo dal credito telefonico, misura peraltro già sperimentata in alcuni comuni. Perde un po' della sua dotazione il fondo per gli incentivi all'acquisto di auto elettriche, istituto dal precedente provvedimento sviluppo approvato in estate: 10 milioni andranno nelle casse dell'Ice. Infine, un emendamento del Pd giudicato ammissibile prevede tariffe Rc auto a parità di classe, formulate in modo uniforme sul territorio nazionale, «in modo da garantire che il premio assicurativo da corrispondere sia il medesimo per ogni assicurato».

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