In attesa di ricevere l'ok dalla presidenza del senato ad approvare il ddl in sede deliberante, quindi, la VI commissione guidata da Mario Baldassarri (Fli) ha deciso di varare comunque il testo. Mettendolo in questo modo a disposizione dell'aula. Resta fermo, tuttavia, che qualora arrivasse l'autorizzazione alla deliberante il provvedimento tornerebbe in commissione e potrebbe quindi essere licenziato senza passare dall'assemblea. Sul punto, peraltro, esiste già un'intesa verbale con la commissione finanze della camera per replicare l'iter abbreviato di approvazione. Dovendo procedere per le vie ordinarie, invece, alla luce del fitto calendario dei lavori parlamentari il provvedimento rischia di restare bloccato nel traffico.
Ieri pomeriggio, comunque, il sottosegretario all'economia Vieri Ceriani ha sottolineato l'apprezzamento dell'esecutivo per l'iniziativa legislativa. «È stato fatto un lavoro molto meritevole e molto buono», ha commentato, ricordando come il ddl «sia partito dal senatore dell'Idv Elio Lannutti molti anni fa» e come «sia stato ripreso e portato avanti anche grazie alla collaborazione con l'Agenzia delle entrate».
Nel merito del provvedimento, peraltro, l'esponente del Mef ha anticipato alcune osservazioni che il ministero dovrebbe muovere sotto il profilo procedimentale. Rilievi che però potrebbero essere superati attraverso una semplice riformulazione di alcuni passaggi.
