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Riscossione con il turbo contro i condomini morosi

del 21/11/2012
di: La Redazione
Riscossione con il turbo contro i condomini morosi
Riscossione veloce contro i condomini morosi, il cui nome può essere comunicato ai creditori del condominio non pagati. L'amministratore, di regola, deve agire per le rate non pagate entro sei mesi dall'approvazione del bilancio. A meno che l'assemblea non lo dispensi espressamente. E chi paga può essere attaccato dai creditori condominiali solo dopo l'escussione dei morosi. È una delle novità della riforma, che conferma lo strumento del decreto ingiuntivo per la riscossione dei contributi in base allo stato di ripartizione approvato dall'assemblea: la riforma precisa che l'amministratore può agire senza bisogno di autorizzazione dell'assemblea, mentre ribadisce che il decreto di ingiunzione è immediatamente esecutivo, nonostante opposizione. Inoltre recependo un indirizzo avallato dal garante della privacy, la riforma precisa che l'amministratore è tenuto a comunicare ai creditori non ancora soddisfatti che lo interpellino i dati dei condomini morosi. Peraltro i creditori non possono agire nei confronti degli obbligati in regola con i pagamenti, se non dopo l'escussione degli altri condomini.

L'articolo 63 delle disposizioni di attuazione del codice civile, riscritto dalla novella, riprende la formulazione previgente nella parte in cui prevede che, in caso di mora nel pagamento dei contributi protratta per un semestre, l'amministratore può sospendere il condomino moroso dalla fruizione dei servizi comuni suscettibili di godimento separato; ma non c'è più la limitazione di tale sospensione all'ipotesi di espressa previsione del regolamento condominiale.

Quanto ai debiti condominio esigibili da chi subentra nell'unità immobiliare (ad esempio perchè compra l'alloggio) la riforma ribadisce che chi subentra è obbligato solidalmente con chi ha ceduto al pagamento dei contributi relativi all'anno in corso e a quello precedente (quindi al massimo un biennio); si aggiunge, però, che il cedente resta obbligato solidalmente con chi acquista fino al momento in cui è trasmessa all'amministratore copia autentica del titolo di trasferimento. Sempre in materia di oneri a carico dei singoli condomini va ricordato l'articolo 70 delle disposizioni per l'attuazione del codice civile (sostituito dalla legge di riforma) sulle multe applicabili dall'amministratore. Per le infrazioni al regolamento di condominio, dice l'articolo in questione, può essere stabilito, a titolo di sanzione, il pagamento di una somma fino a euro 200 e, in caso di recidiva, fino a euro 800, aggiornando il valore del tutto inadeguato di euro 0,052.

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