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Assegnazione casa familiare, consentita con riguardo

del 21/11/2012
di: a cura dell'Ufficio legale della Confedilizia
Assegnazione casa familiare, consentita con riguardo
«L'assegnazione della casa familiare prevista dall'art. 155-quater cod. civ., rispondendo all' esigenza di conservare l'«habitat» domestico, inteso come il centro degli affetti, degli interessi e delle consuetudini in cui si esprime e si articola la vita familiare, è consentita unicamente con riguardo a quell'immobile che abbia costituito il centro di aggregazione della famiglia durante la convivenza, con esclusione di ogni altro immobile di cui i coniugi avessero la disponibilità e che comunque usassero in via temporanea o saltuaria». Questa la massima di una recente decisione della Cassazione (n. 14553/11, inedita). Nella specie, la Suprema corte ha cassato la sentenza impugnata e, decidendo nel merito, ha rigettato la domanda di assegnazione della «casa familiare», relativa a immobile acquistato allo stato di rustico, oggetto di lavori di completamento e occasionalmente utilizzato dalla famiglia, durante il matrimonio, nel solo periodo estivo.

Sottosuolo condominiale, proprietà comune

«Per il combinato disposto degli artt. 840 e 1117 cod. civ., lo spazio sottostante il suolo di un edificio condominiale, in mancanza di un titolo che ne attribuisca la proprietà esclusiva a uno dei condòmini, va considerato (ha detto la Cassazione, sent. n. 15383/11, inedita) di proprietà comune, tenuto conto che la proprietà del suolo si estende al sottosuolo e che quest'ultimo svolge una funzione di sostegno al fine della stabilità dell'edificio».

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